«Convenzione quadriennale con la Symeco, soldi buttati?»

I Verdi chiedono lumi su uno degli ultimi provvedimenti dell’amministrazione Tarantini. Furono stanziati 50mila euro in favore di una società collegata col Sole 24 ore

giovedì 7 marzo 2013 16.37
A febbraio del 2012, poco prima del rinnovo del Consiglio comunale, l'amministrazione uscente decise di stipulare una convenzione quadriennale (da 13500 euro l'anno) con la società romana Symeco, collegata al Sole 24 ore, per essere guidata, attraverso una piattaforma telematica, nel progettare ed investire sfruttando bandi e finanziamenti sovracomunali. Secondo quanto previsto in quella convenzione, il Comune di Trani avrebbe dovuto dotarsi di 11 postazioni per accedere on line alle informazioni integrate, complete e tempestive messa a disposizione dalla società su tutte le opportunità finanziarie in ambito internazionale, comunitario, nazionale, regionale e provinciale. Nella convenzione, oltre all'acquisto della licenza d'uso che permetteva l'accesso ai servizi di Symeco, era prevista la possibilità di affiancamento nel portare avanti l'idea progettuale.

A distanza di un anno, Michele Di Gregorio e Franco Laurora (Verdi) chiedono chiarimenti. «Sarebbe curioso – scrivono i due - conoscere ad oggi quanti soldi attraverso questo sistema il nostro Comune è riuscito ad ottenere per migliorare la vita dei propri cittadini e soprattutto se qualcuno al Comune di Trani ad oggi gestisce il servizio o se invece si tratta del solito spreco di denaro pubblico di nessuna utilità per la collettività».

«Si osserva – dicono i due esponenti dei Verdi - che questo dispendio di risorse, avviato certamente dalla vecchia amministrazione della quale però erano parte integrante ed importante gli attuali amministratori, si innesta in maniera perfetta con lo stato di immobilismo di tutta la struttura comunale ed in particolare di quella tecnica (urbanistica e lavori pubblici) dovuta alla mancanza di personale degli uffici al quale, con tanta superficialità, a quasi un anno dall'insediamento, si continua a rimediare con la presenza part-time di personale dirigenziale esterno dimenticando che oltre ai dirigenti bisognerebbe riempire gli uffici del personale che questi dovrebbero dirigere. Il risultato che certamente i cittadini staranno apprezzando è la paralisi totale di qualsiasi attività salvo quella incredibile e sfacciatamente inadeguata della cosiddetta ripartizione dei servizi sociali che potrebbe funzionare senza alcun delegato ma con una semplice convenzione con le banche cittadine».