Dagli equilibrismi per vincere all’equilibrio per governare: la responsabilità che Trani merita
Sebastiano De Feudis: «La città non ha bisogno di compromessi ma di metodo, coraggio e responsabilità. Governare non è spiegare. È decidere»
domenica 8 febbraio 2026
«Da settimane si parla di tavoli, incontri, alleanze. Si cercano compromessi e accordi, ma i cittadini vedono sempre la stessa scena: tante riunioni, pochi fatti. La politica si ferma sui nomi, la città invece chiede risposte», scrive in una nota Sebastiano De Feudis.
«Trani non ha bisogno di nuovi incastri costruiti a tavolino, ma di serietà e di metodo. Perché amministrare non significa mettere insieme sigle, ma mettere in moto la città.
Le scelte importanti non si fanno per mantenere un equilibrio, ma per offrire soluzioni. Governare non è spiegare. È decidere.
E chi ha l'onore di guidare una città deve saperlo fare senza paura, con competenza e con la forza di dire sì quando serve agire e no quando serve fermarsi. Le parole vengono dopo. Le decisioni vengono prima.
Osservo con rispetto ciò che accade attorno ai tavoli, ma il mio impegno segue un'altra strada: non è orientato alla ricerca di equilibri, ma alla costruzione di una guida solida per la città.
Ho costruito la mia carriera professionale intorno alla responsabilità: quella di affrontare i problemi, fare delle scelte e portarle fino in fondo. È lo stesso spirito che voglio riportare nell'amministrazione pubblica.
Non è una questione di schieramenti. Non è una questione di bandiere. È una questione di metodo: trasparenza, competenza, risultati misurabili. I cittadini non chiedono miracoli, chiedono affidabilità. E l'affidabilità nasce solo quando si governa una Città - non un equilibrio - senza temere di decidere.
Trani è una città forte, piena di energia e di persone che ogni giorno fanno la propria parte.
Ora serve qualcuno che la metta in moto, che riporti ordine e fiducia.
Perché il futuro non si racconta: si costruisce. Con metodo, coraggio e verità».
«Trani non ha bisogno di nuovi incastri costruiti a tavolino, ma di serietà e di metodo. Perché amministrare non significa mettere insieme sigle, ma mettere in moto la città.
Le scelte importanti non si fanno per mantenere un equilibrio, ma per offrire soluzioni. Governare non è spiegare. È decidere.
E chi ha l'onore di guidare una città deve saperlo fare senza paura, con competenza e con la forza di dire sì quando serve agire e no quando serve fermarsi. Le parole vengono dopo. Le decisioni vengono prima.
Osservo con rispetto ciò che accade attorno ai tavoli, ma il mio impegno segue un'altra strada: non è orientato alla ricerca di equilibri, ma alla costruzione di una guida solida per la città.
Ho costruito la mia carriera professionale intorno alla responsabilità: quella di affrontare i problemi, fare delle scelte e portarle fino in fondo. È lo stesso spirito che voglio riportare nell'amministrazione pubblica.
Non è una questione di schieramenti. Non è una questione di bandiere. È una questione di metodo: trasparenza, competenza, risultati misurabili. I cittadini non chiedono miracoli, chiedono affidabilità. E l'affidabilità nasce solo quando si governa una Città - non un equilibrio - senza temere di decidere.
Trani è una città forte, piena di energia e di persone che ogni giorno fanno la propria parte.
Ora serve qualcuno che la metta in moto, che riporti ordine e fiducia.
Perché il futuro non si racconta: si costruisce. Con metodo, coraggio e verità».