Daje Carlé
Politiche 2013, Laurora (Udc) fuori dai giochi ma a testa alta. Possibili reazioni nel partito a livello cittadino
lunedì 14 gennaio 2013
22.18
Vittima del Porcellum, ingenerosamente non tenuto in considerazione nonostante il lavoro fatto in questi anni per il partito. Sono praticamente svaniti i sogni romani di Carlo Laurora. Il coordinatore provinciale dell'Udc sperava in cuor suo che il partito gli riconoscesse l'impegno e lo spirito di servizio mostrati in questi anni per la causa Udc. Laurora rappresentava, invero, l'unica speranza tranese di eleggere un parlamentare se non fosse che il suo partito, l'Udc, lo ha completamente ignorato. Sfumata una candidatura al Senato nel listone in posizione eleggibile, svanita anche la possibilità di trovare un posto utile nella lista dell'Udc alla Camera.
La politica non conosce gratitudine e così Laurora si tira fuori dai giochi, annunciando una candidatura di mero servizio. «Le mie scelte – scrive sul suo profilo di Facebook - sono sempre ispirate a programmi e valori. La mia militanza nell'Udc, con relativa responsabilità di segretario provinciale, è il frutto di una passione che coltivo da sempre. Guido il partito in una piccola Provincia, ed ho contribuito a raggiungere risultati molto positivi nelle recenti elezioni europee, regionali ed amministrative. Costretto dal Porcellum a subire scelte che prescindono dal territorio, darò il mio contributo per spirito di servizio, anche in queste elezioni politiche. Lo farò candidandomi al 42esimo posto, per dimostrare a me ed ai miei affezionati sostenitori che esiste un partito in grado di sfuggire a volgari logiche di accaparramento di poltrone, manifestando altresì l'attaccamento agli ideali in cui credo. Spero che il progetto di buona politica portato avanti fino ad oggi, possa trovare nuova linfa per coloro che hanno ancora a cuore il bene comune più di una personale, ancorché comoda, poltrona».
Sulla sua bacheca non mancano i commenti e la solidarietà trasversale. C'è chi ha ricordato la candidatura nefasta di Gabriella Carlucci quando la strada per Roma sembrava spianata per Pinuccio Tarantini, ma c'è anche chi minaccia dimissioni. E' il caso di Nicholas Modugno, coordinatore cittadino dell'Udc: «Non ricordo scelta più scellerata. La rappresentanza del territorio è fondamentale, condizionante, direttamente proporzionale al risultato che si vuol ottenere.Sono basito nel constatare la volontà-scelta di scarsi risultati. Ma tant'è».
La politica non conosce gratitudine e così Laurora si tira fuori dai giochi, annunciando una candidatura di mero servizio. «Le mie scelte – scrive sul suo profilo di Facebook - sono sempre ispirate a programmi e valori. La mia militanza nell'Udc, con relativa responsabilità di segretario provinciale, è il frutto di una passione che coltivo da sempre. Guido il partito in una piccola Provincia, ed ho contribuito a raggiungere risultati molto positivi nelle recenti elezioni europee, regionali ed amministrative. Costretto dal Porcellum a subire scelte che prescindono dal territorio, darò il mio contributo per spirito di servizio, anche in queste elezioni politiche. Lo farò candidandomi al 42esimo posto, per dimostrare a me ed ai miei affezionati sostenitori che esiste un partito in grado di sfuggire a volgari logiche di accaparramento di poltrone, manifestando altresì l'attaccamento agli ideali in cui credo. Spero che il progetto di buona politica portato avanti fino ad oggi, possa trovare nuova linfa per coloro che hanno ancora a cuore il bene comune più di una personale, ancorché comoda, poltrona».
Sulla sua bacheca non mancano i commenti e la solidarietà trasversale. C'è chi ha ricordato la candidatura nefasta di Gabriella Carlucci quando la strada per Roma sembrava spianata per Pinuccio Tarantini, ma c'è anche chi minaccia dimissioni. E' il caso di Nicholas Modugno, coordinatore cittadino dell'Udc: «Non ricordo scelta più scellerata. La rappresentanza del territorio è fondamentale, condizionante, direttamente proporzionale al risultato che si vuol ottenere.Sono basito nel constatare la volontà-scelta di scarsi risultati. Ma tant'è».