Dalla discarica alla costa ovest, "dov'è il principio di precauzione"?

Tommaso Laurora invita il sindaco a prendere provvedimenti precauzionali

venerdì 7 novembre 2014 7.27
A cura di Luigi Lupo
Può riferirsi al caso discarica così come al viadotto dove si svolge il mercato ma anche alla costa ovest in direzione Barletta. Tutti casi per cui - secondo il consigliere comunale Tommaso Laurora - il sindaco di Trani dovrebbe applicare il principio di precauzione: «Nell'ordinamento comunitario - scrive in una nota - esiste il Principio di Precauzione. Da tale principio discende che quando vi siano incertezze riguardo alla esistenza o alla portata dei rischi per la salute e la sicurezza delle persone, possono essere adottate misure protettive senza dover attendere che siano esaurientemente dimostrate la realtà e la gravità di tali rischi. L'applicazione corretta del principio di precauzione presuppone: la consapevolezza delle conseguenze negative per la salute derivanti dell'inquinamento riscontrato, a valutazione complessiva del rischio per la salute basata sui dati scientifici disponibili a valutazione del rischio per la sicurezza basata su potenziali ed oggettivi pericoli.

In attuazione del Principio di Precauzione si costituisce l'obbligo da parte del sindaco di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire rischi per la salute, per la sicurezza e per l'ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali valori sugli interessi economici dei singoli. In sostanza il Principio di Precauzione obbliga il sindaco, quale massima autorità sanitaria sul territorio comunale, di emettere provvedimenti per eliminare i rischi potenziali e non solo i rischi certi. A Trani siamo abituati a chiedere interventi per eliminare le cause del danno, a posteriori rispetto all'evento dannoso. Invece oggi la legge impone di intervenire sia come precauzione in caso di incertezza, sia per prevenire in caso di rischi certi e consente di concepire l'omissione quando non si intervenga in caso di rischio potenziale».

E così il consigliere elenca i casi, tutti tranesi, dove il principio dovrebbe essere applicato: «Qui invece -conitnua Laurora - accade che il sindaco si deresponsabilizza dietro il parere di organi tecnici, dietro la fatalità e casualità, mentre la legge gli assegna la responsabilità delle scelte in fatto di Precauzione, a cui non può sottrarsi anche in virtù degli articoli 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000. Quali possono essere esempi di applicazione del Principio di Precauzione?

Qualcuno potrebbe riferirsi all'inquinamento della falda per lo sversamento del percolato della discarica e ritenere che si dovesse immediatamente emettere ordinanza sindacale per vietare l'emungimento dell'acqua dai pozzi a valle, almeno per il tempo necessario per effettuare le analisi per verificarne la utilizzabilità. In realtà quell'acqua e' stata continuamente utilizzata per uso irriguo ed agricolo sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

Qualcuno potrebbe riferirsi al persistere del mercato settimanale sotto il viadotto della S.S. 16 bis, in elusione delle diffide dell'ANAS. In questo caso è chiaro il pericolo potenziale che non è solo legato ad un possibile incidente veicolare, ma anche al semplice lancio di oggetti che potrebbero diventare pericolosi corpi contundenti per i fruitori del mercato. Qualcuno potrebbe riferirsi alla potenziale bomba ecologica che è la costa ovest verso Barletta, dove vi sono notevoli incertezze su cosa sia stato discaricato negli anni e che con le mareggiate potrebbe essere trascinato in mare.

Le mancate iniziative precauzionali possono costituire o meno omissioni, ma dal punto di vista politico esprimono una mancanza di cultura in tema di assunzione di responsabilità a tutela della propria collettività».
Incidente sulla 16 bis: un camion carico di pasta esce fuori strada Sergio Tatulli
Lo scarico a mare del depuratore di Trani
Sequestro del depuratore di Trani © Alessandro Bove