Danneggiato uno dei quattro velobox in via Falcone: atto vandalico o incidente?
In attesa della riparazione, continua la polemica
venerdì 5 luglio 2019
10.20
Atto vandalico o incidente? Questo ancora non lo sappiamo ma, ancora una volta, uno dei quattro velobox posizionati su via Falcone è stato abbattuto e si trova ora steso tra gli ulivi. Adesso si attende un intervento affinché venga rafforzata la base dei velobox, in modo che il sostegno in cemento impedisca ulteriori danneggiamenti (volontari o involontari) e quindi eventuali altre cadute degli stessi strumenti.
Le strutture, utilizzate dalla Polizia locale per effettuare i controlli della velocità lungo la strada cittadina, ma soprattutto quale strumento deterrente per "invogliare" gli utenti al rispetto dei limiti di velocità, sono state al centro di numerose polemiche a partire dal momento della loro installazione (numerosi gli interventi della Consigliera Comunale Annna Barresi), sino agli ultimi giorni con gli interventi del Consigliere Comunale Emanuele Tomasicchio e dell'associazione ART. 97.
Il dubbio è sempre stato lo stesso: i velobox posso essere effettivamente utilizzati per sanzionare gli automobilisti più indisciplinati? L'amministrazione, tuttavia, ha chiarito più volte che l'intento principale non è quello di "fare cassa", ma soltanto quello di scongiurare ulteriori gravi incidenti stradali che su quella strada erano sicuramente più frequenti.
Questi strumenti, infatti, sembrano essere principalmente dei dissuasori e non vengono utilizzati quasi mai per rilevare le velocità delle auto in transito.
Le strutture, utilizzate dalla Polizia locale per effettuare i controlli della velocità lungo la strada cittadina, ma soprattutto quale strumento deterrente per "invogliare" gli utenti al rispetto dei limiti di velocità, sono state al centro di numerose polemiche a partire dal momento della loro installazione (numerosi gli interventi della Consigliera Comunale Annna Barresi), sino agli ultimi giorni con gli interventi del Consigliere Comunale Emanuele Tomasicchio e dell'associazione ART. 97.
Il dubbio è sempre stato lo stesso: i velobox posso essere effettivamente utilizzati per sanzionare gli automobilisti più indisciplinati? L'amministrazione, tuttavia, ha chiarito più volte che l'intento principale non è quello di "fare cassa", ma soltanto quello di scongiurare ulteriori gravi incidenti stradali che su quella strada erano sicuramente più frequenti.
Questi strumenti, infatti, sembrano essere principalmente dei dissuasori e non vengono utilizzati quasi mai per rilevare le velocità delle auto in transito.