Diffamazione nei confronti di Riserbato, Lorusso e Giuliano rinviati a giudizio
Calunnia e ingiuria ai danni del Sindaco, il 22 settembre inizia il processo
martedì 17 giugno 2014
0.30
Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trani Luca Buonvino ha rinviato a giudizio il dipendente comunale Giuseppe Lorusso ed il sindacalista Michele Giuliano per l'accusa di concorso in calunnia, ingiuria e diffamazione ai danni del sindaco Luigi Nicola Riserbato, peraltro costituitosi parte civile, sia in proprio che nella qualità di primo cittadino con l'avvocato barlettano Rinaldo Alvisi. Il processo a carico dei due imputati incomincerà il 22 Settembre.
La contestazione risale al 26 aprile dell'anno scorso quando fu divulgata una nota "CSA-FIADEL", inviata a più soggetti istituzionali, sul sistema informativo del Comune. Si raccontava di due dipendenti della Provincia Barletta-Andria-Trani che si sarebbero recati da Lorusso per conto di Riserbato e del dirigente informatico della provincia per avere accesso alla sala centro elaborazione dati (CED) del Comune. L'accesso fu negato perché i due avrebbero dovuto esibire i rispettivi documenti di riconoscimento. A fronte di questa richiesta i due dipendenti provinciali andarono via e andarono a parlare col sindaco. Secondo la nota "tale intervento doveva risultare anonimo, ovvero privo di qualsivoglia atto formale di legittimazione". Inoltre, si sarebbe trattato di un "presunto sperpero di denaro dei cittadini tranesi e/o della Provincia Bat al fine di soddisfare esigenze assolutamente inesistenti".
Per la Procura della Repubblica di Trani, nel documento-denuncia i due imputati avrebbero affermato circostanze non rispondenti al vero, offendendo così la reputazione del sindaco Riserbato che incolpavano di abuso di ufficio. Lorusso e Giuliano, passati da denuncianti a denunciati, si sono sempre dichiararti innocenti ma per il Gup è necessario il vaglio dibattimentale.
La contestazione risale al 26 aprile dell'anno scorso quando fu divulgata una nota "CSA-FIADEL", inviata a più soggetti istituzionali, sul sistema informativo del Comune. Si raccontava di due dipendenti della Provincia Barletta-Andria-Trani che si sarebbero recati da Lorusso per conto di Riserbato e del dirigente informatico della provincia per avere accesso alla sala centro elaborazione dati (CED) del Comune. L'accesso fu negato perché i due avrebbero dovuto esibire i rispettivi documenti di riconoscimento. A fronte di questa richiesta i due dipendenti provinciali andarono via e andarono a parlare col sindaco. Secondo la nota "tale intervento doveva risultare anonimo, ovvero privo di qualsivoglia atto formale di legittimazione". Inoltre, si sarebbe trattato di un "presunto sperpero di denaro dei cittadini tranesi e/o della Provincia Bat al fine di soddisfare esigenze assolutamente inesistenti".
Per la Procura della Repubblica di Trani, nel documento-denuncia i due imputati avrebbero affermato circostanze non rispondenti al vero, offendendo così la reputazione del sindaco Riserbato che incolpavano di abuso di ufficio. Lorusso e Giuliano, passati da denuncianti a denunciati, si sono sempre dichiararti innocenti ma per il Gup è necessario il vaglio dibattimentale.