Dimissioni: Ecco le posizioni dei "dimissionari"

Un grande passo in avanti, ma otto firme non sono sufficienti

mercoledì 31 dicembre 2014 7.49
A cura di Martina Tortosa
«Quelli che si sono dimessi oggi rappresentano la vera opposizione». Pronunciata da un consigliere, è questa la frase emblema della giornata di ieri. Otto consiglieri hanno concluso la loro tortuosa avventura con l'Amministrazione Riserbato e così, le tanto attese dimissioni sono sbarcate a Palazzo di Città. A mantenere la promessa sono stati: Mimmo De Laurentis, Carlo Avantario, Bartolo Maiullari, Giuseppe Tortosa, Ugo Operamolla, Franco Altamura, Domenico Triminì, Domenico Santorsola.

I cittadini chiedono, delusi, di tornare alle urne, eppure le 17 firme necessarie sono ancora un'ombra lontana. «È ormai convinzione comune – ha dichiarato uno dei firmatari, Mimmo De Laurentis – che lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale rappresenti l'unica opzione per tutti coloro i quali hanno a cuore la nostra città. Mi sarei aspettato, tuttavia, che chi ha avuto le responsabilità di governo avesse da tempo presentato le proprie dimissioni ma, solo oggi, sono state presentate quelle del sindaco».

Anche il consigliere Bartolo Maiullari non ha esitato a chiarire la natura di questa difficile scelta: «È una decisione di origine personale. Avevo perso stimoli ed entusiasmo. Io non mi ricandiderò più, ma mi auguro che le nuove generazioni diano linfa e vitalità alla nostra bellissima città».

Ad esprimersi sul web è stato anche il capogruppo Udc-Ncd, Giuseppe Tortosa: «Questa mattina, come preannunciato, ho rassegnato le mie dimissioni in Comune. Vorrei ringraziare tutti i componenti del mio partito. Un ringraziamento speciale, però, lo rivolgo a Bartolo Maiullari: grazie per il percorso condiviso».

Tutti i firmatari sono, in ogni caso, convinti che la cessazione anticipata di questa "disastrosa esperienza amministrativa" sia l'unica alternativa. Non solo, l'idea di base è che non sia possibile esercitare, nel drammatico scenario del "Sistema Trani", i ruoli di consiglieri comunali con serenità e che l'attuale governo abbia ormai perso autorevolezza. Otto firme sono un grande passo in avanti. Peccato, però, che non bastino.