Disabilità e inclusione: il punto della situazione con Fabrizio Ferrante

Nella serata di ieri il vicesindaco, candidato al Consiglio Comunale, ha illustrato i risultati del progetto “Trani Autism Friendly” alla cittadinanza

venerdì 15 maggio 2026 12.59
A cura di Adriana Fabrizio
Uno degli impegni che sicuramente hanno visto più impegnato l'attuale vicesindaco Fabrizio Ferrante è quello dell'ambizioso progetto "Trani Autism Friendly", che a oggi risulta pioniere tra tutti i Comuni della Provincia e della Regione. Diversi Comuni, infatti, hanno cercato di replicare ciò che è stato fatto a Trani, ma la città e stata sicuramente la prima a credere nei ragazzi con sindrome di autismo e a considerarli non un problema ma una risorsa.

È proprio di questo che si è parlato ieri, durante un incontro organizzato presso il comitato elettorale di Marco Galiano, davanti ad una copiosa platea. Fabrizio Ferrante, nel mostrare i risultati del "Trani Autism Friendly", ha lasciato spazio soprattutto alle testimonianze dei giovani e delle loro famiglie, che attraverso questo progetto, si sono sentite messe al centro della vita sociale della città. Uno degli aspetti meno considerati, quando si parla di persone con sindrome dello spettro autistico è proprio quello riguardante la socialità: infatti, le leggi che attualmente riguardano le persone con disabilità si concentrano sull'aspetto economico e, in generale, di sostentamento della persona, ponendo al servizio dei beneficiari una serie di strumenti giuridici che permettono la tutela di queste persone fragili dal punto di vista dell'amministrazione dei beni degli stessi. Tuttavia, nessuna legge si preoccupa dell'aspetto sociale e relazionale di una persona autistica o con altro tipo di disabilità: è qui che il progetto "Trani Autism Friendly" ha inciso in maniera decisiva, proponendo un modo totalmente nuovo di approcciarsi alle persone autistiche, coinvolgendo le aziende e gli esercizi commerciali, formando i datori di lavoro riguardo questa particolare sindrome e creando un ambiente lavorativo favorevole per questi ragazzi. I risultati non si sono fatti attendere: oggi diversi ragazzi autistici della città sono stati assunti da varie aziende tranesi con un contratto a tempo indeterminato e il comune sta investendo in alloggi per i ragazzi disabili.

Il vicesindaco Fabrizio Ferrante ha spiegato i risultati e le prospettive future di questo progetto che sicuramente non si concluderà con la fine di questa amministrazione comunale.
D: Sotto l'amministrazione uscente è partito un ambizioso progetto che è quello del "Trani Autism Friendly": quali sono le prospettive per il futuro di questo progetto?
R: Siamo partiti nel 2019 con la sottoscrizione di un protocollo con l'ASL e il Garante Regionale dei Diritti della Persona con diverse attività. Dopo sei anni di attività possiamo dire che abbiamo raggiunto dei risultati a volte ritenuti anche impossibili, come gli inserimenti lavorativi e, adesso, siamo pronti sicuramente a una nuova stagione dei diritti delle persone, che sicuramente ci vedrà protagonisti attraverso una proposta che è quella del potenziamento di tutte le attività del "Trani Autism Friendly" e anche del "dopo e durante di noi."

D: Quali sono stati i risultati che ha portato questo progetto?
R: I risultati sono stati inserimenti lavorativi da parte di ragazzi con diverse abilità e inserimenti lavorativi con contratti a tempo indeterminato. Credo che sia assolutamente una peculiarità della nostra della nostra città e, quindi, noi siamo particolarmente orgogliosi di questo. Tante città ci stanno "copiando", ma noi di questo siamo assolutamente felici e, sicuramente, nella prospettiva c'è quello di potenziare questo intervento di inserimento lavorativo associato a quello della delle abitazioni, dell'intervento di cohousing, che adesso sta partendo con i sei alloggi ricostruiti grazie, essenzialmente, a fondi comunali, quindi una prospettiva che sicuramente ci anima di buoni propositi, di buone speranze, nella consapevolezza che abbiamo già fatto tanto però ci prefiggiamo di fare ancora di più.

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