Consiglio Comunale di Trani. Discarica "Puro Vecchio", il Sindaco Bottaro: "Nessun debito per le future generazioni"
Smentiti i presunti buchi di bilancio, copertura economica garantita attraverso fondi regionali e la ricostituzione del fondo di garanzia da oltre 36 milioni di euro
martedì 31 marzo 2026
19.49
Il Consiglio Comunale di Trani che si è tenuto oggi ha segnato un punto di svolta decisivo per il futuro della discarica in località "Puro Vecchio", un tema caldo che sta accendendo la campagna elettorale per le prossime Amministrative di maggio 2026. Con l'approvazione di una delibera fondamentale e del relativo schema di contratto, l'Amministrazione ha cristallizzato la regolamentazione dei rapporti giuridici, economici e patrimoniali tra il Comune e la società partecipata AMIU S.p.A., definendo in modo netto i ruoli per la delicata fase di chiusura e post-gestione del sito. Questo atto rappresenta il culmine di un iter amministrativo estremamente complesso, durato quasi 12 anni dalla sospensione dei conferimenti. Al centro del dibattito consiliare è spiccata la lunga e dettagliata relazione del Sindaco Amedeo Bottaro, che ha voluto fare chiarezza su assetti proprietari, responsabilità legali e, soprattutto, sulla tenuta finanziaria dell'operazione.
Il riordino proprietario: il Comune riprende le aree e assegna ad AMIU la concessione - Il primo nodo sciolto dalla delibera riguarda la titolarità dei suoli. Fino ad oggi, la proprietà della discarica era suddivisa "a macchia di leopardo" tra il Comune e l'AMIU. Come ha spiegato il Sindaco Bottaro, questa suddivisione derivava dal fatto che, in passato, le aree in capo all'azienda rappresentavano un bene produttivo. Oggi, avendo esaurito la sua funzione, il Comune di Trani riacquisisce l'esclusiva titolarità pubblica dell'intero sito per le aree interessate dalla chiusura. Tuttavia, ha precisato il Primo Cittadino, "un conto è la proprietà, un conto è la concessione in uso della stessa". Contestualmente all'acquisizione, infatti, il Comune conferisce ad AMIU la concessione in uso del bene e il ruolo ufficiale di "soggetto gestore". Essendo AMIU la titolare dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dalla Regione Puglia nel dicembre 2023 per le attività di chiusura e post-gestione, l'azienda assume l'esclusiva responsabilità di tutte le operazioni all'interno del sito.
La questione delle responsabilità legali - Rispondendo poi alle legittime per perplessità sollevate in aula circa le responsabilità per eventuali danni ambientali, il Sindaco è stato categorico. Per il passato (fino al 2016), le responsabilità rimangono in capo ai soggetti pro-quota in base alla comproprietà dell'epoca, seguendo il principio del "chi inquina paga". Guardando al presente e al futuro, Bottaro ha chiarito che la responsabilità ricade interamente sul soggetto gestore (AMIU): "Se chiaramente l'inquinamento è dovuto ad omissioni da parte di AMIU rispetto alle prescrizioni imposte dall'autorizzazione integrata ambientale... C'è una responsabilità del soggetto gestore. Non c'è una responsabilità dell'ente in quanto proprietario".
Finanze e bilancio: "Non lasciamo buchi alle future generazioni" - Il passaggio più accalorato dell'intervento del Sindaco ha riguardato l'aspetto economico, per smentire le voci di presunti buchi di bilancio sollevate in clima di campagna elettorale. Bottaro ha rassicurato l'assise e la cittadinanza affermando con forza: "Noi alle future generazioni non stiamo lasciando niente, neanche i debiti che invece abbiamo trovato 10 anni fa".
A supporto di questa affermazione, il Sindaco ha snocciolato i dati relativi alle coperture finanziarie:
Il riordino proprietario: il Comune riprende le aree e assegna ad AMIU la concessione - Il primo nodo sciolto dalla delibera riguarda la titolarità dei suoli. Fino ad oggi, la proprietà della discarica era suddivisa "a macchia di leopardo" tra il Comune e l'AMIU. Come ha spiegato il Sindaco Bottaro, questa suddivisione derivava dal fatto che, in passato, le aree in capo all'azienda rappresentavano un bene produttivo. Oggi, avendo esaurito la sua funzione, il Comune di Trani riacquisisce l'esclusiva titolarità pubblica dell'intero sito per le aree interessate dalla chiusura. Tuttavia, ha precisato il Primo Cittadino, "un conto è la proprietà, un conto è la concessione in uso della stessa". Contestualmente all'acquisizione, infatti, il Comune conferisce ad AMIU la concessione in uso del bene e il ruolo ufficiale di "soggetto gestore". Essendo AMIU la titolare dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dalla Regione Puglia nel dicembre 2023 per le attività di chiusura e post-gestione, l'azienda assume l'esclusiva responsabilità di tutte le operazioni all'interno del sito.
La questione delle responsabilità legali - Rispondendo poi alle legittime per perplessità sollevate in aula circa le responsabilità per eventuali danni ambientali, il Sindaco è stato categorico. Per il passato (fino al 2016), le responsabilità rimangono in capo ai soggetti pro-quota in base alla comproprietà dell'epoca, seguendo il principio del "chi inquina paga". Guardando al presente e al futuro, Bottaro ha chiarito che la responsabilità ricade interamente sul soggetto gestore (AMIU): "Se chiaramente l'inquinamento è dovuto ad omissioni da parte di AMIU rispetto alle prescrizioni imposte dall'autorizzazione integrata ambientale... C'è una responsabilità del soggetto gestore. Non c'è una responsabilità dell'ente in quanto proprietario".
Finanze e bilancio: "Non lasciamo buchi alle future generazioni" - Il passaggio più accalorato dell'intervento del Sindaco ha riguardato l'aspetto economico, per smentire le voci di presunti buchi di bilancio sollevate in clima di campagna elettorale. Bottaro ha rassicurato l'assise e la cittadinanza affermando con forza: "Noi alle future generazioni non stiamo lasciando niente, neanche i debiti che invece abbiamo trovato 10 anni fa".
A supporto di questa affermazione, il Sindaco ha snocciolato i dati relativi alle coperture finanziarie:
- I fondi regionali: Le lavorazioni per la chiusura della discarica e la messa in sicurezza sono largamente finanziate dalla Regione Puglia. Il Comune non sarà tenuto a restituire queste somme, a meno che non riesca a recuperarle in futuro dai soggetti ritenuti legalmente responsabili dell'inquinamento.
- La prudenza dell'Amministrazione: Per tutelare la salute dei cittadini, le amministrazioni guidate da Bottaro hanno prelevato e accantonato fondi dal bilancio comunale per quasi 10 milioni di euro (3,8 milioni già impiegati, 3 milioni in fase di accantonamento e un ulteriore credito in accertamento di 2,4 milioni). "Li abbiamo tolti dal bilancio... ciascuno di noi per fare le proprie campagne elettorali avrebbe potuto spendere per la città e invece non lo abbiamo fatto per motivi semplicemente prudenziali", ha sottolineato il Sindaco.
- La verità sul Fondo di Post-Gestione: Bottaro ha infine rivelato un retroscena sulla gestione pre-2015. All'epoca, il fondo di chiusura e post-gestione era quantificato in soli 22 milioni di euro. Grazie a una verifica richiesta dal Sindaco e condotta dall'attuale amministratore di AMIU, l'Ing. Nacci, è emerso che il fondo reale doveva essere di 36 milioni. Durante le gestioni antecedenti al 2015, infatti, oltre 3 milioni di euro destinati a questo fondo vincolato erano stati erosi e spesi per la "spesa corrente dell'azienda". Oggi, ha concluso Bottaro, AMIU sta restituendo quelle somme a rate da 30.000 euro al mese per ricostituire integralmente il fondo da 36 milioni entro la fine del 2026.