Expo 2015, Trani Giovani: «Deve essere un'opportunità per Trani»
Nota del movimento tranese sul rilancio del turismo di qualità
sabato 15 novembre 2014
7.08
Expo 2015 sta arrivando ma Trani dove è? Se lo chiede il gruppo "Trani Giovani" che, in una nota, lancia critiche e proposte sul turismo tranese. A partire dall'evento che, l'anno prossimo, interesserà non solo Milano ma tutto il territorio nazionale: «Nel nostro territorio - scrive il referente, Nicola Losciale - quasi non se ne parla, nonostante qualche singola sollecitazione proveniente da alcune interessanti voci del territorio legate al mondo delle imprese ma questo non basta e non serve se dall'altra parte ci sono orecchie sorde. Expo 2015 deve essere una straordinaria "calamita" in grado di attrarre gente nel nostro territorio ma anche le calamite vanno utilizzate bene per evitare danni su danni. Oltre 21 milioni di visitatori, oltre settemilioni di stranieri, più di 300 mila russi saranno in Italia per Expo 2015 e Trani non può restare a guardare, imitando le città vicine che si stancano pure solo di guardare.
Trani può e deve approfittarne facendo leva sul fatto che sta diminuendo sensibilmente quell'inutile e spesso addirittura dannoso turismo di massa quindi puntare al turismo di qualità che è anche quello che porta risorse, investimenti e cultura».
Il tema del turismo, del calo di presenze nel weekend nell'area portuale portano i giovani tranesi ad una riflessione: «Come si può pensare che turisti stranieri possano arrivare e trovarsi a loro agio in questo ambiente? Come si può pensare ad un turismo che apprezzi un territorio, come questo, contaminato da inquinamento ambientale e con servizi pubblici di igiene scarsamente funzionanti ed inefficienti? Come possiamo confrontarci con turisti provenienti da nazioni diverse dalla nostra, con la loro cultura, con la loro lingua, con la loro religione? Chi sarà il loro interlocutore, gli esercenti, le loro commesse, gli addetti alla macchina burocratica ed amministrativa? Noi abbiamo forti dubbi che questo confronto possa reggere. E poi, un'emergenza sicurezza sempre sulle cronache nere, l'aumento di sacche di povertà, di disoccupazione, carenze infrastrutturali. assenza di adeguate politiche di sviluppo e di crescita, rendono Expo 2015 un evento sempre più lontano da noi e quasi inarrivabile per Trani. Noi giovani cittadini tranesi chiediamo organizzazione, competenza, merito, efficienza, lungimiranza ma attorno a noi vediamo sempre ed ancora le spesse facce, le stesse persone, gli stessi soggetti mischiati e confusi tra di loro, che non si capisce bene se facciano i sindacalisti, i politici, gli amministratori e non si sa che altro. E' stanchevole assistere ogni giorno a questa strana giostra e allo sballottarsi di responsabilità che invece hanno riferimenti ben precisi».
Trani può e deve approfittarne facendo leva sul fatto che sta diminuendo sensibilmente quell'inutile e spesso addirittura dannoso turismo di massa quindi puntare al turismo di qualità che è anche quello che porta risorse, investimenti e cultura».
Il tema del turismo, del calo di presenze nel weekend nell'area portuale portano i giovani tranesi ad una riflessione: «Come si può pensare che turisti stranieri possano arrivare e trovarsi a loro agio in questo ambiente? Come si può pensare ad un turismo che apprezzi un territorio, come questo, contaminato da inquinamento ambientale e con servizi pubblici di igiene scarsamente funzionanti ed inefficienti? Come possiamo confrontarci con turisti provenienti da nazioni diverse dalla nostra, con la loro cultura, con la loro lingua, con la loro religione? Chi sarà il loro interlocutore, gli esercenti, le loro commesse, gli addetti alla macchina burocratica ed amministrativa? Noi abbiamo forti dubbi che questo confronto possa reggere. E poi, un'emergenza sicurezza sempre sulle cronache nere, l'aumento di sacche di povertà, di disoccupazione, carenze infrastrutturali. assenza di adeguate politiche di sviluppo e di crescita, rendono Expo 2015 un evento sempre più lontano da noi e quasi inarrivabile per Trani. Noi giovani cittadini tranesi chiediamo organizzazione, competenza, merito, efficienza, lungimiranza ma attorno a noi vediamo sempre ed ancora le spesse facce, le stesse persone, gli stessi soggetti mischiati e confusi tra di loro, che non si capisce bene se facciano i sindacalisti, i politici, gli amministratori e non si sa che altro. E' stanchevole assistere ogni giorno a questa strana giostra e allo sballottarsi di responsabilità che invece hanno riferimenti ben precisi».