Festa dell'integrazione: alla D'Annunzio un arcobaleno di colori
Tante attività per più di 100 bambini. Successo per la grande tombolata
mercoledì 20 dicembre 2017
Doveva essere una festa piena e ricca di colori, e così è stato. Le aspettative, infatti, sono state confermate. Più di 100 bambini delle scuole primarie di Trani hanno partecipato alla "Festa dell'integrazione – Le classi a colori" fortemente voluta dalla redazione giornalistica della testata on line Bat Magazine, subito condivisa dal Comune di Trani e dal dirigente scolastico, professor Michele Maggialetti del terzo circolo didattico "G.D'Annunzio" .
Una festa a colori animata dai volontari della Cooperativa Sociale "Xiao Yan Rondine che ride" di Trani, insieme agli studenti dell'Itis "A. Moro" e del liceo psico-pedagogico "F. De Sanctis" di Trani, impegnati nel progetto di alternanza Scuola/Lavoro. Tra le tante attività ludiche proposte, quella che ha riscosso il maggior successo è stata la grande tombolata. L'estrazione dei numeri è toccata all'Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Trani, Debora Ciliento, al Dirigente Scolastico della "D'Annunzio", Michele Maggialetti, ed alle referenti del circoli didattici presenti. Coinvolti anche i genitori dei bambini stranieri, che per l'occasione hanno preparato specialità tipiche dei rispettivi Paesi di origine.
Alla festa ha partecipato anche il sindaco Amedeo Bottaro, accolto dai bambini con gioia ed entusiasmo. «L'integrazione deve diventare la normalità non solo nelle scuole, ma in tutti gli ambienti di vita», questo il pensiero espresso dal dottor Bottaro, che ha continuato «Vedere tanti bambini divertirsi tutti insieme al di là del loro colore o estrazione sociale, da padre e primo cittadino, mette i brividi addosso. Le differenze legate alle etnie appartengono ancora solo al modo di pensare di certi adulti, ma nelle nostre scuole, da tempo, le classi hanno iniziato a colorarsi e questo deve trasmettere un importante messaggio, perché è l'Istruzione l'unico metodo per abbattere le diversità ed aprire le menti».
Molto soddisfatto si è detto il dirigente scolastico del terzo circolo "G.D'Annunzio", Michele Maggialetti, che ha aggiunto: «Questa scuola aveva bisogno di integrarsi con il territorio, perché ha tante potenzialità non solo dovute alla diversa provenienza degli alunni, ma anche alle numerose proposte didattiche portate avanti nel corso dell'anno scolastico».
La festa è nata da un'idea di Bat Magazine dopo le inchieste realizzate nelle città di Trani, Barletta e Andria relative alla presenza di bambini stranieri in classe, da cui e' emersa una realtà fatta di accettazione e di condivisione, senza criticità particolari, eccetto per iniziali difficoltà di adattamento al contesto ed all'acquisizione degli elementi di base per comunicare. L'impegno di dirigenti scolastici, insegnanti, scolari e genitori è assolutamente apprezzabile, ma non certo privo di soddisfazioni. L' integrazione e' un libro che si scrive sicuramente a piu' mani, un percorso che deve partire da dirigenti scolastici, amministrazione comunale, referenti scolastici , insegnanti e genitori, accomunati tutti dalla convinzione che a scuola si puo' imparare anche ad essere cittadini piu' completi, pronti a vivere in una realta' interculturale.
E Trani ha risposto subito con grande interesse a questa sfida. Lo stesso servizio della giornalista Antonella Loprieno ha ottenuto tantissime condivisioni e visualizzazioni, segno questo, che il tema dell'integrazione è sentito e, se impostato senza pregiudizi, aiuta a conoscere realtà poco conosciute o addirittura ignorate. Una festa dell'integrazione, dunque, con gli alunni delle scuole primarie, dove gli unici colori diversi sono stati quelli delle matite, delle penne, dei quaderni e dei disegni.
Una festa a colori animata dai volontari della Cooperativa Sociale "Xiao Yan Rondine che ride" di Trani, insieme agli studenti dell'Itis "A. Moro" e del liceo psico-pedagogico "F. De Sanctis" di Trani, impegnati nel progetto di alternanza Scuola/Lavoro. Tra le tante attività ludiche proposte, quella che ha riscosso il maggior successo è stata la grande tombolata. L'estrazione dei numeri è toccata all'Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Trani, Debora Ciliento, al Dirigente Scolastico della "D'Annunzio", Michele Maggialetti, ed alle referenti del circoli didattici presenti. Coinvolti anche i genitori dei bambini stranieri, che per l'occasione hanno preparato specialità tipiche dei rispettivi Paesi di origine.
Alla festa ha partecipato anche il sindaco Amedeo Bottaro, accolto dai bambini con gioia ed entusiasmo. «L'integrazione deve diventare la normalità non solo nelle scuole, ma in tutti gli ambienti di vita», questo il pensiero espresso dal dottor Bottaro, che ha continuato «Vedere tanti bambini divertirsi tutti insieme al di là del loro colore o estrazione sociale, da padre e primo cittadino, mette i brividi addosso. Le differenze legate alle etnie appartengono ancora solo al modo di pensare di certi adulti, ma nelle nostre scuole, da tempo, le classi hanno iniziato a colorarsi e questo deve trasmettere un importante messaggio, perché è l'Istruzione l'unico metodo per abbattere le diversità ed aprire le menti».
Molto soddisfatto si è detto il dirigente scolastico del terzo circolo "G.D'Annunzio", Michele Maggialetti, che ha aggiunto: «Questa scuola aveva bisogno di integrarsi con il territorio, perché ha tante potenzialità non solo dovute alla diversa provenienza degli alunni, ma anche alle numerose proposte didattiche portate avanti nel corso dell'anno scolastico».
La festa è nata da un'idea di Bat Magazine dopo le inchieste realizzate nelle città di Trani, Barletta e Andria relative alla presenza di bambini stranieri in classe, da cui e' emersa una realtà fatta di accettazione e di condivisione, senza criticità particolari, eccetto per iniziali difficoltà di adattamento al contesto ed all'acquisizione degli elementi di base per comunicare. L'impegno di dirigenti scolastici, insegnanti, scolari e genitori è assolutamente apprezzabile, ma non certo privo di soddisfazioni. L' integrazione e' un libro che si scrive sicuramente a piu' mani, un percorso che deve partire da dirigenti scolastici, amministrazione comunale, referenti scolastici , insegnanti e genitori, accomunati tutti dalla convinzione che a scuola si puo' imparare anche ad essere cittadini piu' completi, pronti a vivere in una realta' interculturale.
E Trani ha risposto subito con grande interesse a questa sfida. Lo stesso servizio della giornalista Antonella Loprieno ha ottenuto tantissime condivisioni e visualizzazioni, segno questo, che il tema dell'integrazione è sentito e, se impostato senza pregiudizi, aiuta a conoscere realtà poco conosciute o addirittura ignorate. Una festa dell'integrazione, dunque, con gli alunni delle scuole primarie, dove gli unici colori diversi sono stati quelli delle matite, delle penne, dei quaderni e dei disegni.