Forzano la serratura con un coltello, nuovo tentativo di furto in zona Capirro
La proprietaria di casa lancia l'allarme e mette in fuga i ladri: il racconto
mercoledì 21 febbraio 2018
6.59
«Le bambine dormono. All'improvviso il rumore di una serratura e il cane inizia ad abbaiare». Non è il prologo di un inquietante film horror, purtroppo, ma il racconto di un tentato furto, uno dei tanti che negli ultimi mesi hanno riempito le pagine di cronaca locale. Questa volta lo scenario è una villetta nella "109esima strada a denominarsi". È notte, ad illuminare la zona solo poche luci e il silenzio regna sovrano fino a quando qualcuno tenta, per fortuna invano, di entrare in una abitazione.
«Ero sola - ha raccontato la padrona di casa - con le mie due bambine piccole che dormivano. Ho sentito un rumore simile a quello di una forzatura alla serratura della porta. Ho capito fin da subito che qualcuno stava cercando di entrare. Ho acceso le luci al piano superiore, dove ci sono le camere da letto, e dopo qualche secondo ho sentito un rumore simile a quello di un anello che cade ed è stato in quel momento che ho pensato fossero dentro e avessero già preso i miei gioielli». La donna, spaventata, ha telefonato ai carabinieri, i quali hanno girato la chiamata alla polizia perché avrebbero potuto raggiungere prima l'abitazione.
Le forze dell'ordine sono arrivate dopo quasi 20 minuti ma dei ladri non c'era più nessuna traccia. «La mattina dopo - prosegue così il racconto della proprietaria di casa - con la luce, abbiamo scoperto che quel rumore simile ad un anello che cadeva era, in realtà, il rumore di un coltello da cucina spezzato che cadeva all'esterno. È stato questo, probabilmente, lo strumento con cui hanno cercato di aprire la porta. Spero solo che questa mia denuncia serva a far sì che la gente che vive nei dintorni di Capirro presti più attenzione e sia pronta a segnalare qualsiasi azione sospetta. Sarebbe un aiuto concreto per le forze dell'ordine affinché svolgano al meglio il loro lavoro».
«I due poliziotti - conclude - sono stati eccezionali nei miei riguardi ed hanno usato parole e modi che mi hanno finalmente rassicurato. Un grande, enorme, spavento per un episodio che per fortuna si può raccontare senza che qualcuno si sia fatto alcun male».
«Ero sola - ha raccontato la padrona di casa - con le mie due bambine piccole che dormivano. Ho sentito un rumore simile a quello di una forzatura alla serratura della porta. Ho capito fin da subito che qualcuno stava cercando di entrare. Ho acceso le luci al piano superiore, dove ci sono le camere da letto, e dopo qualche secondo ho sentito un rumore simile a quello di un anello che cade ed è stato in quel momento che ho pensato fossero dentro e avessero già preso i miei gioielli». La donna, spaventata, ha telefonato ai carabinieri, i quali hanno girato la chiamata alla polizia perché avrebbero potuto raggiungere prima l'abitazione.
Le forze dell'ordine sono arrivate dopo quasi 20 minuti ma dei ladri non c'era più nessuna traccia. «La mattina dopo - prosegue così il racconto della proprietaria di casa - con la luce, abbiamo scoperto che quel rumore simile ad un anello che cadeva era, in realtà, il rumore di un coltello da cucina spezzato che cadeva all'esterno. È stato questo, probabilmente, lo strumento con cui hanno cercato di aprire la porta. Spero solo che questa mia denuncia serva a far sì che la gente che vive nei dintorni di Capirro presti più attenzione e sia pronta a segnalare qualsiasi azione sospetta. Sarebbe un aiuto concreto per le forze dell'ordine affinché svolgano al meglio il loro lavoro».
«I due poliziotti - conclude - sono stati eccezionali nei miei riguardi ed hanno usato parole e modi che mi hanno finalmente rassicurato. Un grande, enorme, spavento per un episodio che per fortuna si può raccontare senza che qualcuno si sia fatto alcun male».