Giuseppe De Simone: "Coerenza e rispetto tra candidati: a Trani serve dignità politica"

L'ex Assessore replica alle affermazioni sulla presunta superiorità di un singolo profilo: "Negare le alternative offende il pluralismo democratico e gli elettori di destra"

venerdì 24 aprile 2026
In una nuova riflessione inviata agli organi di stampa, il Prof. Giuseppe De Simone, già Consigliere Comunale ed Assessore della Città di Trani, torna ad analizzare lo stato del dibattito elettorale cittadino. Partendo dal tema del trasformismo politico — i cosiddetti "voltagabbana" — De Simone sposta l'attenzione sulla necessità di mantenere un confronto basato sul rispetto reciproco tra le diverse coalizioni. L'esponente politico contesta apertamente alcune recenti dichiarazioni che vorrebbero eleggere un unico candidato come "solo profilo all'altezza", ravvisando in questa impostazione una scorrettezza che sminuisce non solo gli altri aspiranti sindaco, ma anche la dignità degli elettori che, specialmente nell'area di centrodestra, scelgono programmi e visioni alternative.

IL TESTO DELLA NOTA STAMPA

Gentile Direttore,
"riprendendo il mio precedente articolo sui "voltagabbana" della politica tranese, torno sul tema della coerenza e della credibilità di chi si propone alla guida della città. In quella occasione evidenziavo come i continui cambi di schieramento, pur formalmente legittimi, finiscano spesso per tradire la fiducia degli elettori, che scelgono candidati e programmi ben precisi. Troppo frequentemente, invece, si assiste a passaggi dettati da convenienze personali, con la nascita di liste e aggregazioni che appaiono più come contenitori elettorali che come progetti politici coerenti. La coerenza è un valore fondamentale e spetta ai cittadini valutarla. Tuttavia, non posso nascondere il mio sconcerto nel leggere l'intervento di una candidata di una lista civica, la quale afferma che "l'unico profilo capace di offrire proposte operative, tempi certi e priorità definite è Giacomo Marinaro". Un'affermazione di questo tipo non solo appare eccessiva, ma finisce inevitabilmente per sminuire tutti gli altri candidati sindaci e, con essi, anche i cittadini che liberamente li sostengono. Dire che esiste un solo profilo all'altezza significa, di fatto, negare dignità politica alle alternative e al pluralismo democratico. Per fare un esempio concreto, chi – come me – si riconosce e vota nell'area di destra, dovrebbe forse ritenere il proprio candidato sindaco non meritevole neppure di essere menzionato? È un'impostazione che non posso condividere. Da elettore e candidato ritengo che tutti i candidati sindaci meritino rispetto e considerazione al pari degli altri. Escludere ogni alternativa non è segno di forza politica, ma rappresenta una scorrettezza politica.