Gli occhi dei Carabinieri sulle telecamere di videosorveglianza di Trani
Il sindaco ha firmato un atto di indirizzo per la consegna delle credenziali di accesso alle immagini. La prima richiesta dell’Arma risaliva al 2007
giovedì 5 settembre 2013
12.09
Sicurezza in città: il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, ha firmato un atto di indirizzo per la consegna delle credenziali di accesso alla funzionalità di selezione, estrazione, raffronto ed utilizzo delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale mediante la nuova postazione di supervisione controllo installata presso il Comando della Compagnia dei Carabinieri di Trani.
La richiesta del comandante della Compagnia di Trani era stata inoltrata all'amministrazione a maggio del 2007. In quella nota si chiedeva un collegamento del sistema di videosorveglianza della città di Trani alla centrale operativa dei Carabinieri. Immediata fu la risposta dell'allora commissario straordinario, Angelo Trovato, che scrisse all'ufficio tecnico di Amet chiedendo un'implementazione del sistema con una postazione di supervisione e controllo da allocare presso il Comando dei Carabinieri. Da allora le cose sono andate alquanto a rilento: il verbale di avvenuto collaudo della postazione è datato 13 marzo 2013, ossia quasi 6 anni dopo la richiesta iniziale. Adesso, con l'autorizzazione del primo cittadino all'accesso delle immagini (necessaria per la privacy) ci saranno decisamente più occhi a vigilare sulla città.
La richiesta del comandante della Compagnia di Trani era stata inoltrata all'amministrazione a maggio del 2007. In quella nota si chiedeva un collegamento del sistema di videosorveglianza della città di Trani alla centrale operativa dei Carabinieri. Immediata fu la risposta dell'allora commissario straordinario, Angelo Trovato, che scrisse all'ufficio tecnico di Amet chiedendo un'implementazione del sistema con una postazione di supervisione e controllo da allocare presso il Comando dei Carabinieri. Da allora le cose sono andate alquanto a rilento: il verbale di avvenuto collaudo della postazione è datato 13 marzo 2013, ossia quasi 6 anni dopo la richiesta iniziale. Adesso, con l'autorizzazione del primo cittadino all'accesso delle immagini (necessaria per la privacy) ci saranno decisamente più occhi a vigilare sulla città.