I Ranger costretti a fermarsi, in piazza torna l'anarchia

La giunta rimanda l’approvazione del provvedimento per il riconoscimento del contributo. Senza sorveglianza anche palazzo Beltrani

mercoledì 21 agosto 2013
Da una settimana i Ranger di Trani sono stati costretti ad incrociare le braccia. Stop ai turni di sorveglianza in piazza della Repubblica, villa Bini, villa comunale e palazzo Beltrani. Il motivo? La giunta sta rimandando l'approvazione di un atto di indirizzo propedeutico al riconoscimento del lavoro svolto dall'associazione dal mese di giugno e, quindi, al relativo contributo che sarà destinato ai Ranger a titolo di rimborso.

Nessun ripensamento da parte dell'esecutivo, ben inteso. Si vuole però portare in giunta un provvedimento unico per tutte quelle associazioni (Ranger compresa) che, aderendo all'invito dell'amministrazione, hanno prestato opera di servizio volontario durante la stagione estiva, presidiando i varchi durante le chiusure pedonali o durante le iniziative pubbliche.

Da Bari però è arrivato l'ordine: senza l'approvazione dell'atto di indirizzo, la sezione di Trani non può più garantire il servizio. Ed i risultati (negativi) non sono tardati ad arrivare. In piazza della Repubblica, da quando manca la sorveglianza, sono ripresi i bivacchi dei rom e soprattutto sono ricomparse le cacche dei cani nelle aiuole risistemate non più tardi di due mesi fa. In 7 giorni si sta buttando a mare il lavoro di 2 mesi.
Aiuole sporche in piazza della Repubblica
Aiuole sporche in piazza della Repubblica
Aiuole sporche in piazza della Repubblica
Aiuole sporche in piazza della Repubblica