«I servizi sociali non sono un bancomat»
Contributi a indigenti, nota dell’Udc. Critica all’assessore Uva: «Manca una visione della sua mission»
giovedì 7 marzo 2013
11.09
«Ci duole constatare che l'assessore ai servizi sociali del Comune di Trani abbia scambiato la sua delega per un bancomat da cui prelevare, senza alcun criterio né progetto definito, fondi per i non abbienti». Lo dichiarano i componenti della segreteria cittadina dell'Udc di Trani.
«In meno di un anno – proseguono - sono stati elargite ingenti somme di danaro, con una sfilza di determine dirigenziali che rivelano una mancanza di visione della mission dell'assessorato. Infatti, non ci risulta si stia lavorando per evitare questa emorragia di danaro pubblico destinandolo invece, per esempio, ad interventi che possano incentivare l'occupazione. Si sta scegliendo la strada più semplice, ma anche la più dannosa, preferendo dare contributi a pioggia piuttosto che programmare seriamente, con le stesse risorse, il rilancio occupazionale nella città, che sarebbe l'unica concreta risposta da dare alla nostra comunità. Una strada che quindi, non risolve nulla, ma tampona i bisogni della cittadinanza a cui non si vuol dare una valida e strutturata alternativa».
Di Marzio, nei giorni scorsi aveva detto che non esiste alcuno stallo amministrativo. «Bene – conclude la segreteria dell'Udc - se per lui questo modus operandi non è il chiaro sintomo di uno stallo, è evidente che siamo noi, assieme a tanti cittadini, a non capire nulla di amministrazione e buon governo di una città».
«In meno di un anno – proseguono - sono stati elargite ingenti somme di danaro, con una sfilza di determine dirigenziali che rivelano una mancanza di visione della mission dell'assessorato. Infatti, non ci risulta si stia lavorando per evitare questa emorragia di danaro pubblico destinandolo invece, per esempio, ad interventi che possano incentivare l'occupazione. Si sta scegliendo la strada più semplice, ma anche la più dannosa, preferendo dare contributi a pioggia piuttosto che programmare seriamente, con le stesse risorse, il rilancio occupazionale nella città, che sarebbe l'unica concreta risposta da dare alla nostra comunità. Una strada che quindi, non risolve nulla, ma tampona i bisogni della cittadinanza a cui non si vuol dare una valida e strutturata alternativa».
Di Marzio, nei giorni scorsi aveva detto che non esiste alcuno stallo amministrativo. «Bene – conclude la segreteria dell'Udc - se per lui questo modus operandi non è il chiaro sintomo di uno stallo, è evidente che siamo noi, assieme a tanti cittadini, a non capire nulla di amministrazione e buon governo di una città».