Il futuro dei cinema Impero e Supercinema, una interessante riflessione di Enzo Matichecchia

Dalla coprogettazione ai nodi dei finanziamenti: il punto di vista di un protagonista del panorama culturale locale

venerdì 24 aprile 2026 19.00
A cura di Tonino Lacalamita
ll confronto tra i candidati sindaco di Trani sul destino del Supercinema e del cinema Impero ha riportato al centro del dibattito pubblico il ruolo della cultura nella città. A un mese dalle elezioni amministrative, visioni, proposte e criticità si sono intrecciate, delineando un quadro in cui ambizione e prudenza convivono. Se da un lato emerge una convergenza sulla necessità di restituire alla comunità due spazi simbolo, dall'altro pesano le incognite legate a risorse economiche, tempi tecnici e capacità progettuale.

In questo contesto si inserisce la riflessione di Enzo Matichecchia, attore e regista, autore, formatore e promotore culturale, che offre una lettura lucida dell'incontro: apprezzamento diffuso per il modello di coprogettazione, ma anche consapevolezza che senza una strategia concreta di accesso ai finanziamenti – regionali, nazionali ed europei – il rischio è quello di ridimensionare aspettative e tempi di riapertura. Tra equilibrio politico e realismo amministrativo, il dibattito evidenzia un punto fermo: il rilancio di questi contenitori culturali dovrà partire dal coinvolgimento autentico del territorio e degli operatori locali.

Da rappresentante di uno dei 26 soggetti proponenti del progetto "Trani: cantiere cultura" e da artista tranese quale il sottoscritto è, l'incontro tenutosi il 22 aprile c/o San Luigi con i 5 candidati sindaco al Comune di Trani lo paragonerei ad un incontro di boxe tra "pugili" che si rispettano terminato in perfetta parità, dove il progetto di co-progettazione per l'eventuale e futura gestione dei due cinema/teatro comunali Impero e Supercinema è stato sì ampiamente apprezzato da tutti i candidati che però, allo stesso tempo, hanno preso "a pugni", con i dovuti distinguo, le speranze ed i sogni dei succitati soggetti e della popolazione interessata a vedere in tempi brevi la riapertura delle due location culturali se la parola d'ordine "reperimento" fondi regionali, nazionali ed europei non venissero intercettati da professionisti esperti del settore. Il "burocratese" o il mettere le mani avanti per non cadere male, si sa che in campagna elettorale è forse la forma migliore per non farsi "harakiri". Promettere e non mantenere oppure affermare che nulla potrà essere fatto dati i costi elevanti che potrebbero sostenersi anche per il recupero di uno solo dei già citati Impero e Supercinema, potrebbero essere dei boomerang che tornando si ritorcerebbero contro essi stessi. C'è però qualche punto a favore che mi sento di spendere verso i papabili sindaci: c'è chi ha parlato di "rispetto degli artisti" locali, c'è chi ha preso finalmente consapevolezza del forte desiderio della popolazione tranese di vedere riaperti i due cinema/teatro, c'è chi ha compreso che affidare la gestione ad un soggetto privato venuto da chissà dove o imposto da chissà chi difficilmente porterebbe benefici alla collettività, perché farebbe esclusivamente i propri interessi. In conclusione, non mi resta che chiudere la disamina con una famosa citazione manzoniana: "Ai posteri, l'ardua sentenza"! Enzo Matichecchia. tl@