Il Pd interviene sullo "stallo amministrativo"

Le parole del partito scatenano l'immediata reazione di Ferrante

martedì 6 gennaio 2015 10.38

«Mentre i cittadini tranesi hanno festeggiato purtroppo uno dei Capodanni più magri e incerti degli ultimi anni, a causa di una crisi economica che ancora non allenta la sua morsa, una parte del sistema politico tranese continua ad attardarsi sulle dimissioni del Sindaco che potrebbero non essere valide o che, peggio ancora, potrebbero essere beffardamente ritirate all'ultimo minuto».

La segreteria del Partito Democratico – alla luce delle pesanti ombre che l'indagine della Magistratura ha sollevato sull'operato di alcuni autorevoli esponenti dell'amministrazione e della maggioranza, che rivelerebbero un gravissimo inquinamento e condizionamento della democrazia nella nostra Città – ha ritenuto da subito che non ci fossero più le condizioni per proseguire oltre nell'attuale consiliatura ed ha perciò invitato i suoi consiglieri a rassegnare le dimissioni onde favorire il più celere scioglimento del Consiglio comunale e l'immediato ritorno alle urne.

Nell'impossibilità di raccogliere un numero di dimissioni sufficiente a provocare lo scioglimento del Consiglio comunale, i consiglieri Avantario e De Laurentis, insieme ad altri consiglieri dell'opposizione, hanno scelto di rassegnare ugualmente le dimissioni. Tale scelta individuale, se pure non ha prodotto lo scioglimento del Consiglio, rappresenta, tuttavia, "un atto di coraggio e riveste un alto valore simbolico quale presa di distanza immediata dall'attuale contesto politico-amministrativo".

La Segreteria cittadina avrebbe auspicato che tale scelta potesse essere condivisa dall'intero gruppo consiliare e si riserva di discutere dei divergenti comportamenti sorti in seno al gruppo nei suoi organismi cittadini, anche con l'ausilio degli organi provinciali e regionali del Partito. A parere della Segreteria, inoltre, occorre prendere atto che l'Amministrazione Riserbato è ormai finita e che proseguire oltre nella consiliatura costituisce un accanimento terapeutico oltre che inutile, assolutamente deleterio per la Città.

Per questo il Partito Democratico si appella al senso di responsabilità di tutti i consiglieri ancora in carica, nonché a quelli che saranno chiamati a surrogare i dimissionari, affinché anch'essi rassegnino le dimissioni, producendo l'immediato scioglimento del Consiglio comunale e consentano così ai cittadini di tornare alle urne nella prossima primavera, scongiurando il rischio di un lungo commissariamento che non potrebbe che acuire i tanti problemi che attanagliano la Città.

Le pungenti parole del Pd hanno scatenato l'immediata reazione del presidente del Consiglio, Fabrizio Ferrante, che sul suo profilo facebook si è così difeso: «Non siamo stati segnalati da nessuna parte. Abbiamo noi promosso un incontro col segretario regionale Emiliano, che si terrà domani, per discutere della grave situazione. Evidentemente si vogliono solo difendere i comportamenti di qualcuno e non tendere alla chiarezza e a soluzioni definitive. Noi vogliamo la certezza che si voti a maggio 2015 e stiamo lavorando per questo. Altri hanno solo la preoccupazione di non sapere cosa rispondere sui forum telematici. La differenza dello spessore politico si misura in queste occasioni».