Il Pd, la Asl e l'emergenza continua chiamata "estiva"

Intervento del consigliere Avantario, richiesto incontro con il Dg Giorgoni

giovedì 19 giugno 2014 7.45
Altro che "emergenza estiva", nella Asl Bt l'emergenza è continua. Ne è convinto il consigliere comunale del Pd Carlo Avantario che con "urgenza", appoggiando la richiesta del Sindaco, chiede di poter avere un incontro con il Direttore Generale della Asl, Giovanni Gorgoni. «La cronaca di questi giorni - dice Avantario - porta alla ribalta il problema dell' emergenza estiva che si viene a creare nella Asl Bt ogni anno. Ma cos'è il piano di emergenza estiva? Si tratta di un piano, predisposto dalla Direzione Generale ASL BAT, che prevede: la riduzione di posti letto, l'accorpamenti dei reparti, la redistribuzione delle risorse umane ricavate da tali accorpamenti. Tutto questo allo scopo di consentire, GIUSTAMENTE, le ferie estive ai dipendenti Asl, ovviamente garantendo i livelli essenziali di assistenza.

A questo punto però sorgono spontanee alcune domande. Perché viene denominato "piano di emergenza estiva" se ci viene presentato a fine maggio, ossia quando la carenza dei posti letto è cosa nota e la carenza degli organici è cronica a causa dei pensionamenti e dell'impossibilità di effettuare nuove assunzioni? Sarebbe più onesto parlare di "emergenza continua" e più corretto presentare il c.d. "piano estivo" agli inizi dell'anno. Verrebbe da chiedersi inoltre, perché si parla di "piano", quando poi si tratta di enunciazioni spesso contraddittorie, ossia di quello che si vorrebbe fare e non di quello che effettivamente si può fare.

Infatti nella premessa del piano di emergenza estivo si dice che «l'attività chirurgica d'urgenza ed una limitata attività di elezione sarà assicurata… a condizione che si realizzino certe condizioni, quale ad esempio quella di assumere tre anestesisti». Nello stesso piano si afferma tuttavia che «la Regione non ha concesso nessuna deroga per l'assunzione degli anestesisti». Ancora si dice che «l'attività chirurgica ed ortopedica potrebbe essere garantita in regime di day surgery nell'ospedale di Trani, dotazioni organiche permettendo e dopo aver assicurato le ferie al personale, altrimenti non si realizzerà viste le condizioni necessarie». Pare scontato dunque che il day surgery partirà dopo l'emergenza estiva con buona pace di tutti.

A leggere attentamente il piano di emergenza estivo e le tante contraddizioni insite, c'è da rimanere confusi se non addirittura sconcertati! L'unica cosa che appare chiara è il sacrosanto diritto del personale sanitario alle ferie estive. Siamo molto perplessi sulla realizzazione del piano e ancor più sulla sua capacità di assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA). La Direzione Generale della ASL BAT sembra ancora una volta non comprendere che l'apertura del Day Surgery di Trani, al servizio dell'intera BAT, assicurerebbe un decongestionamento di tutti gli altri presidi ospedalieri e che tale obiettivo debba essere pertanto prioritariamente privilegiato.

Il Partito Democratico di Trani, certo di poter dare un contributo alla realizzazione ed al miglioramento del piano, associandosi alla richiesta del Sindaco, chiede con urgenza un incontro con il Direttore Generale Giovanni Gorgoni».