Impianto trattamento percolato, Di Leo: «IO si sta giocando la credibilità dinanzi agli occhi dei poteri baresi»
La replica del consigliere della Lega alle ultime dichiarazioni del sindaco
lunedì 21 marzo 2022
16.54
«Leggo da un comunicato pubblico del commissario cittadino di Fratelli d'Italia che IO (ndr, si riferisce al sindaco) avrebbe detto in una intervista televisiva che il centrodestra sarebbe contrario all'impianto di trattamento del percolato perché la nostra parte politica preferirebbe "far fare affari ai privati". Credo a quanto viene affermato, anche perché non mi va di ascoltare le affermazioni propagandistiche di IO». È quanto dichiara Giovanni Di Leo, consigliere della Lega.
«Si tratta evidentemente di una dichiarazione che denota molto nervosismo sulla vicenda. IO ci tiene tanto a questo impianto perché si sta giocando la credibilità dinanzi agli occhi dei poteri baresi con cui si è accordato. Cosa ci sia dietro lo sa solo IO.
Personalmente potrei contestare tale affermazione solo ricordando una vicenda giudiziaria nella quale un sindaco pare abbia offerto ad un privato molte opportunità di fare affari con il pubblico, ma non lo voglio fare.
Mi basta pensare alla gestione dei parcheggi e della darsena comunale che dovrebbero essere persi dalla nostra azienda partecipata AMET a favore dei privati, alla suddivisione dei comparti richiesti dai privati in variante al PUG, che possono favorire speculazioni edilizie e aumenti di valore dei suoli nel mercato immobiliare, alla mancanza di efficacia nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico che si potrebbe tramutare in vantaggio per i privati.
E' quindi evidente che si tratta di una affermazione senza senso, volta a rifarsi una verginità politica ormai persa da anni. La sinistra impiantista di oggi, infatti, va vestita in doppiopetto. Ha abbandonato l'eskimo da anni. Anzi quasi tutti gli attuali protagonisti l'eskimo non lo hanno mai indossato. Stia comunque attento IO. A Trani c'e' una antico proverbio: "chi sputa in cielo, in faccia gli torna"».
«Si tratta evidentemente di una dichiarazione che denota molto nervosismo sulla vicenda. IO ci tiene tanto a questo impianto perché si sta giocando la credibilità dinanzi agli occhi dei poteri baresi con cui si è accordato. Cosa ci sia dietro lo sa solo IO.
Personalmente potrei contestare tale affermazione solo ricordando una vicenda giudiziaria nella quale un sindaco pare abbia offerto ad un privato molte opportunità di fare affari con il pubblico, ma non lo voglio fare.
Mi basta pensare alla gestione dei parcheggi e della darsena comunale che dovrebbero essere persi dalla nostra azienda partecipata AMET a favore dei privati, alla suddivisione dei comparti richiesti dai privati in variante al PUG, che possono favorire speculazioni edilizie e aumenti di valore dei suoli nel mercato immobiliare, alla mancanza di efficacia nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico che si potrebbe tramutare in vantaggio per i privati.
E' quindi evidente che si tratta di una affermazione senza senso, volta a rifarsi una verginità politica ormai persa da anni. La sinistra impiantista di oggi, infatti, va vestita in doppiopetto. Ha abbandonato l'eskimo da anni. Anzi quasi tutti gli attuali protagonisti l'eskimo non lo hanno mai indossato. Stia comunque attento IO. A Trani c'e' una antico proverbio: "chi sputa in cielo, in faccia gli torna"».