Imu, la Corte Tributaria dà ragione al Comune di Trani: legittimi gli accertamenti su Arca

Confermati in appello quattro avvisi per circa 1,5 milioni di euro

martedì 3 febbraio 2026 10.14
Quattro decisioni della sezione I della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia (presidente Michele Ancona, relatore Achille Bianchi), destinate a incidere su molti contenziosi analoghi, hanno confermato, in sede d'appello, la legittimità degli avvisi accertamenti IMU emessi dal Comune di Trani nei confronti di ARCA Puglia Centrale per le annualità 2014, 2016, 2017 e 2018, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, con evidenti ricadute sul piano delle entrate locali.

La questione ruotava attorno alla pretesa di riconoscere un'esenzione IMU in ragione della natura ERP degli immobili, sostenendo l'assimilazione agli "alloggi sociali". La Corte, in coerenza con l'indirizzo più recente della Corte di Cassazione richiamato nelle motivazioni, ha ribadito che le agevolazioni fiscali richiedono una lettura rigorosa e non possono operare per presunzione: non basta richiamare, in modo generale, la funzione sociale o la natura pubblica del patrimonio per ottenere l'esenzione, occorre il riscontro dei presupposti previsti dalla disciplina di riferimento.

Nel corso del contenzioso tributario, la difesa del Comune – curata dall'avvocato Antonio Lattanzio – ha puntato su un argomento centrale: la qualifica di "alloggio sociale" non discende automaticamente dalla natura pubblica/ERP dell'immobile, ma implica requisiti specifici e, soprattutto, una verifica unità per unità, supportata da documentazione coerente. La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ha dato rilievo anche al profilo dell'onere della prova, che grava su chi invoca l'esenzione e deve essere assolto con elementi documentali coerenti e specifici, non con deduzioni "di categoria". Nel caso di specie, in assenza di una dichiarazione/deduzione specifica di esenzione e, soprattutto, in mancanza di prova concreta che gli immobili accertati rientrino effettivamente nella categoria degli "alloggi sociali", l'Ente contribuente non può ottenere l'esenzione per mera qualificazione "istituzionale" o per richiamo generale alla disciplina ERP.

Soddisfazione viene espressa dal sindaco del Comune di Trani, Amedeo Bottaro: "È un risultato importante perché tutela in modo concreto le finanze comunali. Presidiare le entrate significa garantire equilibrio di bilancio e capacità di programmazione dei servizi, un assunto che ha caratterizzato l'attività svolta in tutti questi anni dai nostri uffici finanziari e dall'assessore al bilancio ed alle finanze Luca Lignola che ringrazio ancora una volta pubblicamente per l'apporto che ha fornito in questi anni all'Amministrazione ed alla città tutta".