In biblioteca comunale a Trani un incontro per parlare di riforma della separazione delle carriere

La Camera Penale di Trani ha organizzato un incontro informativo, tenutosi ieri sera, per parlare della riforma della giustizia

venerdì 6 febbraio 2026 16.53
A cura di Adriana Fabrizio
Fra poco più di un mese l'Italia intera sarà chiamata a esprimersi, tramite un referendum, sul quesito riguardante la riforma della giustizia. Il dibattito al livello politico, mediatico e professionale è quanto mai acceso; le voci del "Sì" e del "No" si susseguono in dibattiti, confronti, tavole rotonde e incontri con professionisti e addetti ai lavori, come avvocati, magistrati e docenti universitari.

Nella serata di ieri, presso la biblioteca comunale "Giovanni Bovio", si è tenuto un incontro intitolato: "Riforma sulla separazione delle carriere. Come è come sarà" che, come si evince dal titolo, ha riguardato la riforma costituzionale su cui si è chiamati a pronunciarsi. L'incontro informativo è stato organizzato dall'Unione Camere Penali - sezione di Trani.

I relatori della serata sono stati gli avvocati Luca Gagliardi, Giuseppina Chiarello e Tullio Bertolino, che hanno illustrato con grande professionalità i vari e complessi argomenti: dalla separazione della carriera di pubblico ministero da quella di giudice, a quale sarà la funzione dei nuovi due Consigli Superiori della Magistratura, uno dedicato ai magistrati giudicanti e l'altro agli inquirenti; dal ruolo ricoperto dal nuovo organo dell'Alta Corte fino alle nuove modalità di accesso. Ovviamente, non è mancato un passaggio proprio sul referendum, uno strumento di partecipazione popolare all'iter legislativo, tanto fondamentale quanto delicato nella sua funzione.

Il dibattito sulla riforma spesso si fa accesso e a tratti insostenibile; tuttavia, l'unico modo per arrivare davvero informati al voto è attraverso l'approfondimento dell'argomento, certamente non semplice ed estremamente tecnico; eppure, è proprio la conoscenza che forma cittadini consapevoli, che potranno scegliere cosa votare non secondo ideologie politiche ma con le lenti dell'obiettività.