In marcia per il mare: in 200 chiedono pulizia e controlli
Organizzatori soddisfatti: «Non ci fermeremo qui». Avviata la raccolta firme. Nel corteo anche la banda
sabato 20 luglio 2013
19.35
Rumorosi, goliardici, battaglieri. I manifestanti del mare si sono ritrovati sul piazzale di Colonna per far sentire la loro voce: «Il mare non parla, noi si. Trani urla: ridateci il nostro mare» recita lo striscione alla testa del corteo diretto verso il porto.
Almeno duecento secondo gli organizzatori i partecipanti, chiassosi e folkloristici. Cartelloni, tamburi, c'è persino un'orchestrina che intona canzoni legate al mare. «Siamo soddisfatti – spiega Rossana Cellamare – e le aspettative sono state ampiamente attese. Alla manifestazione hanno aderito famiglie intere, bambini, semplici cittadini che hanno chiesto spontaneamente di aderire e di firmare la nostra petizione nella quale si chiedono più controlli, sicurezza e pulizia. Il corteo è un punto di partenza, non di arrivo. Non ci fermeremo certo qui».
Alla manifestazione erano state invitate sia le associazioni del territorio che i partiti politici. «Volevamo che tutti partecipassero. Il desiderio di fare il bagno in un mare pulito dovrebbe essere un'esigenza di tutti, un sentire comune». A dire il vero, la risposta delle Istituzioni è stata deludente. Fra i manifestanti abbiamo intravisto solo il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante (accompagnato dalla sua famiglia) e nelle retrovie il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico, Mimmo De Laurentis.
Le richieste indirizzate all'amministrazione comunale dal comitato sono 12: attivazione per una rapida risoluzione del problema del malfunzionamento del depuratore; immediato controllo degli scarichi abusivi lungo la costa; immediata risoluzione del problema degli accessi al mare, preclusi a gran parte dei cittadini, lungo la costa sud della città; installazione dei cartelli di divieto di balneazione indicanti il motivo specifico del divieto; individuazione di aree per il parcheggio e inserimento di bus navetta per il raggiungimento delle spiagge in sicurezza; messa in sicurezza della ex strada statale 16 con installazione di rallentatori; installazione di bidoncini per la raccolta rifiuti e posaceneri sulle spiagge; pulizia programmata e straordinaria delle spiagge; pubblicazione degli esiti delle analisi delle acque; realizzazione di accessi alle spiagge per disabili; installazione di bagni chimici; sollecitazione da parte del Comune di Trani all'ufficio locale marittimo di Trani, alla Capitaneria di porto di Barletta e alla Direzione marittima di Bari, affinché aumentino i controlli per far rispettare la distanza di sicurezza di navigazione dei diportisti.
Almeno duecento secondo gli organizzatori i partecipanti, chiassosi e folkloristici. Cartelloni, tamburi, c'è persino un'orchestrina che intona canzoni legate al mare. «Siamo soddisfatti – spiega Rossana Cellamare – e le aspettative sono state ampiamente attese. Alla manifestazione hanno aderito famiglie intere, bambini, semplici cittadini che hanno chiesto spontaneamente di aderire e di firmare la nostra petizione nella quale si chiedono più controlli, sicurezza e pulizia. Il corteo è un punto di partenza, non di arrivo. Non ci fermeremo certo qui».
Alla manifestazione erano state invitate sia le associazioni del territorio che i partiti politici. «Volevamo che tutti partecipassero. Il desiderio di fare il bagno in un mare pulito dovrebbe essere un'esigenza di tutti, un sentire comune». A dire il vero, la risposta delle Istituzioni è stata deludente. Fra i manifestanti abbiamo intravisto solo il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante (accompagnato dalla sua famiglia) e nelle retrovie il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico, Mimmo De Laurentis.
Le richieste indirizzate all'amministrazione comunale dal comitato sono 12: attivazione per una rapida risoluzione del problema del malfunzionamento del depuratore; immediato controllo degli scarichi abusivi lungo la costa; immediata risoluzione del problema degli accessi al mare, preclusi a gran parte dei cittadini, lungo la costa sud della città; installazione dei cartelli di divieto di balneazione indicanti il motivo specifico del divieto; individuazione di aree per il parcheggio e inserimento di bus navetta per il raggiungimento delle spiagge in sicurezza; messa in sicurezza della ex strada statale 16 con installazione di rallentatori; installazione di bidoncini per la raccolta rifiuti e posaceneri sulle spiagge; pulizia programmata e straordinaria delle spiagge; pubblicazione degli esiti delle analisi delle acque; realizzazione di accessi alle spiagge per disabili; installazione di bagni chimici; sollecitazione da parte del Comune di Trani all'ufficio locale marittimo di Trani, alla Capitaneria di porto di Barletta e alla Direzione marittima di Bari, affinché aumentino i controlli per far rispettare la distanza di sicurezza di navigazione dei diportisti.