Inaugurato a Trani il murale dedicato a Giovanni Falcone e alle vittime della mafia

Il murale è stato realizzato sul muraglione della villa in via Chiarelli e l’inaugurazione è avvenuta ieri mattina alla presenza delle autorità cittadine e giudiziarie

sabato 23 maggio 2026
A cura di Adriana Fabrizio
Nell'ambito delle celebrazioni del Maggio dell'Antimafia e in ricordo della strage di Capaci del 23 maggio di 34 anni fa, in cui morirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, si è inaugurato ieri mattina un murale in loro ricordo; l'inaugurazione è avvenuta contemporaneamente anche a Bari e a Foggia, dove si sono svelati altri due murales. L'opera, voluta dall'Associazione Nazionale Magistrati, è stata realizzata sul muraglione della villa comunale in via Chiarelli. Il luogo non è stato scelto a caso: infatti, come ha sottolineato la dottoressa Marina Chiddo, proprio accanto al muraglione della villa sorge il carcere femminile. Per questo la scelta del muraglione vuole essere un messaggio di speranza.

Diverse le autorità presenti, tra cui il Sindaco Amedeo Bottaro, l'assessore alle politiche sociali Mino Di Lernia, una rappresentanza della prefettura, e ancora il Procuratore Capo del Tribunale di Trani dottor Renato Nitti e, in rappresentanza dell'ANM, il sostituto procuratore Francesco Tosto e la giudice Marina Chiddo.
L'autore dell'opera, aiutato nella sua realizzazione dai ragazzi del liceo artistico di Corato, dopo lo svelamento, ha raccontato come ha pensato di costruire l'intero murale, partendo dal volto di Giovanni Falconi, accanto al quale vi è un bambino che abbraccia una figura bianca, simbolo di un genitore che non c'è più. E ancora una vedova che piange, gli animali domestici, simbolo di umanità e amore, corso Calatafimi a Palermo illuminato dal sole dell'alba nel giorno del solstizio d'estate, che rappresenta un simbolo di speranza. Concludono il murale un martelletto e una bilancia: sul piatto di destra la rosa, simbolo del sacrificio di Falcone e di tutte le vittime di mafia; sul piatto di sinistra i trenta denari con cui fu pagato Giuda quando tradì Gesù: lo stesso tradimento che Giovanni Falcone subì da quelle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerlo.

Silvio Paradiso, in arte Parà, ha raccontato la sua esperienza nella realizzazione del murale, ritenendo un grande privilegio quello di poter ricordare la figura di Giovanni Falcone con la sua arte. "C'è una triste recrudescenza della criminalità organizzata nella BAT" – afferma Paradiso – "è giusto ricordare chi si è sacrificato per noi. Del resto, ci sono in tutta Italia decine di murales sul Falcone e Borsellino, proprio perché – evidentemente – è riconosciuto il carattere educativo di queste iniziative e il fatto che l'arte di strada possa portare una riflessione nel pubblico della cittadinanza."

La dottoressa Marina Chiddo ha sottolineato l'importanza della cultura come strumento di lotta alla mafia. La giudice ha ricordato che il murale è parte integrante delle iniziative dell'ANM in ricordo delle vittime di mafia, in particolare "in concomitanza con il ricordo della strage di Capaci del 23 maggio del 1992; in quel momento morì il giudice Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia, simbolo della legalità, della giustizia. La cultura si esprime attraverso l'arte e si esprime attraverso anche l'arte urbana, come questo murale: è uno strumento per sconfiggere la cultura mafiosa." La dottoressa ha anche sottolineato l'importanza del coinvolgimento dei giovani studenti del liceo artistico che Hanno partecipato alla realizzazione del murale. "È stato un momento molto intenso, perché, come dicevo, Giovanni Falcone è il simbolo della lotta alla mafia e questo è un ricordo permanente, è la memoria visibile, è un presidio civile contro la lotta alla mafia. QQQuello che ci auguriamo è che questo ricordo, questa memoria, non sia soltanto un momento commemorativo vuoto, destinato alla giornata di oggi, ma sia un segno tangibile e di consapevolezza della preesenza dei giovani della comunità sul territorio, della consapevolezza che la lotta alla mafia si fa di gesti quotidiani e questo è un indizio per noi."

Molto importante, secondo Michele Gallo dell'Associazione "Libera" è creare spazi di aggregazione per i ragazzi, ma anche città più sicure, ben illuminate e presidiate perché i fenomeni di criminalità e microcriminalità si nascondono proprio in questo: le periferie non vanno dimenticate e i ragazzi non vanno lasciati soli.
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
inauguraaione murales Giovanni Falcone
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