Inchiesta "Crocevia", droga e minacce anche dal Carcere di Trani
Nonostante gli arresti del 2024, la rete criminale aveva ripreso il controllo dello spaccio nel centro murgiano
martedì 10 febbraio 2026
11.19
Il Tribunale di Trani ha adottato un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Trani. Secondo l'impostazione accusatoria accolta dal GIP – fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa – sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro soggetti, di età compresa tra i 37 e i 62 anni: tre residenti a Minervino Murge e uno originario della provincia di Cosenza, ma residente ad Andria.
I quattro sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei seguenti reati:
La meticolosa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e svolta con il supporto dei Carabinieri quali organi di Polizia Giudiziaria, ha consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto grave dal GIP. L'indagine è stata supportata da intercettazioni, servizi di osservazione, controllo e pedinamento (OCP), perquisizioni e sequestri.
L'ordinanza è stata eseguita nella giornata di ieri nelle città di Andria e Minervino Murge dai Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Nucleo Cinofili di Modugno.
Le indagini, condotte tra ottobre 2024 e febbraio 2025, sono state svolte dai Carabinieri della Compagnia di Andria, in collaborazione con il Comando territoriale di Minervino Murge.
L'attività rappresenta il seguito dell'operazione "Crocevia", conclusasi il 9 ottobre 2024 con l'arresto di dieci persone. Nonostante il duro colpo inferto ai gestori della piazza di spaccio, gli approfondimenti successivi hanno fatto emergere una struttura operativa resiliente. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l'esecuzione delle precedenti misure cautelari, avrebbero infatti ripreso la gestione delle attività illecite nel centro murgiano, consentendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti.
Per due indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due la misura degli arresti domiciliari.
Uno dei soggetti, già ristretto presso la Casa Circondariale di Trani, continuava a delinquere anche dal carcere, coordinando le attività illecite dall'interno e sfruttando i colloqui con i familiari. Durante tali incontri, avrebbe fornito indicazioni ai complici su come convincere i debitori più riottosi al pagamento, arrivando anche a incitare all'uso della violenza.
Gli indagati risultavano inoltre in possesso di armi da fuoco e relativo munizionamento.
L'operazione rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno costante dell'Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Trani nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla criminalità nel territorio del circondario di Trani.
I quattro sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei seguenti reati:
- detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso;
- detenzione e porto in luogo pubblico di armi e relativo munizionamento;
- ricettazione;
- furto aggravato;
- tentata estorsione;
- lesioni personali aggravate.
La meticolosa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e svolta con il supporto dei Carabinieri quali organi di Polizia Giudiziaria, ha consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto grave dal GIP. L'indagine è stata supportata da intercettazioni, servizi di osservazione, controllo e pedinamento (OCP), perquisizioni e sequestri.
L'ordinanza è stata eseguita nella giornata di ieri nelle città di Andria e Minervino Murge dai Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Nucleo Cinofili di Modugno.
Le indagini, condotte tra ottobre 2024 e febbraio 2025, sono state svolte dai Carabinieri della Compagnia di Andria, in collaborazione con il Comando territoriale di Minervino Murge.
L'attività rappresenta il seguito dell'operazione "Crocevia", conclusasi il 9 ottobre 2024 con l'arresto di dieci persone. Nonostante il duro colpo inferto ai gestori della piazza di spaccio, gli approfondimenti successivi hanno fatto emergere una struttura operativa resiliente. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l'esecuzione delle precedenti misure cautelari, avrebbero infatti ripreso la gestione delle attività illecite nel centro murgiano, consentendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti.
Per due indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due la misura degli arresti domiciliari.
Uno dei soggetti, già ristretto presso la Casa Circondariale di Trani, continuava a delinquere anche dal carcere, coordinando le attività illecite dall'interno e sfruttando i colloqui con i familiari. Durante tali incontri, avrebbe fornito indicazioni ai complici su come convincere i debitori più riottosi al pagamento, arrivando anche a incitare all'uso della violenza.
Gli indagati risultavano inoltre in possesso di armi da fuoco e relativo munizionamento.
L'operazione rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno costante dell'Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Trani nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla criminalità nel territorio del circondario di Trani.