Inchiesta "Sistema Trani", il 26 settembre tutti davanti al Gup
Per 19 persone pende una richiesta di rinvio a giudizio
domenica 18 giugno 2017
1.21
Dovranno comparire il prossimo 26 settembre, davanti al Gup Angela Schiralli, le 19 persone coinvolte – a vario titolo - nella cosiddetta inchiesta sul "Sistema Trani". A due anni dall'arresto dell'ex sindaco Luigi Riserbato e di altri ex amministratori del Comune di Trani, il pm Michele Ruggiero aveva chiesto per loro il processo già a fine anno scorso. Nei giorni scorsi imputati è stata fissata la data dell'udienza preliminare.
LE RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO - Nella richiesta formulata dalla Procura sono stati riunificati i due capitoli dell'inchiesta, l'ultimo dei quali sfociato l'8 giugno 2016 nell'arresto in carcere di un dipendente dell'ufficio Ragioneria, Sergio De Feudis. In questo caso, Digos e Procura ritenevano di aver fatto luce su un'associazione a delinquere che avrebbe distratto ingenti somme dalle casse del Comune di Trani, mediante la realizzazione di un sofisticato sistema che alterava le procedure contabili del Comune ed interferiva fraudolentemente nell'iter di affidamento dei servizi comunali. Contestati anche - a vario titolo - i reati di peculato, truffa, concussione e diversi falsi.
Per il primo filone, che vedeva al centro l'appalto per la vigilanza degli immobili comunali, sono 13 le richieste di rinvio a giudizio. Il processo è stato chiesto per l'ex sindaco Luigi Riserbato e il suo allora vice, Giuseppe Di Marzio; per l'ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero; per gli ex consiglieri di centrodestra, Maurizio Musci e Nicola Damascelli; per il funzionario del Comune, Edoardo Savoiardo; Elsa Coppola, Yanko Tedeschi, Claudio Laricchia (membri della commissione di gara per l'aggiudicazione dell'appalto sulla vigilanza degli immobili comunali) e Pasquale Mazzone (ex segretario generale del Comune di Trani); Francesco Lupo, Massimo Aletta e Nicola Lisi (della Sicurcenter di Palermo).
Per l'ex primo cittadino, però, è caduta l'accusa di associazione per delinquere per cui era finito agli arresti domiciliari il 20 dicembre 2014; quello stesso giorno si aprirono invece le porte del carcere per l'ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio, l'ex amministratore unico di Amiu Antonello Ruggiero, il funzionario comunale (ex responsabile dell'ufficio appalti) Edoardo Savoiardo e gli ex consiglieri comunali Maurizio Musci e Nico Damascelli.
Per il secondo filone, le richieste sono sei e riguardano Sergio De Feudis; l'ex comandante della polizia locale, Antonio Modugno; l'ex presidente della cooperativa Vigilanza tranese, Vincenzo Giachetti; gli ex dirigenti del Comune, Luca Francesco Paolo Russo, e Domenico Guidotti; e un ex dipendente della coop Un amico per Trani, Carlo Addamiano.
LE RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO - Nella richiesta formulata dalla Procura sono stati riunificati i due capitoli dell'inchiesta, l'ultimo dei quali sfociato l'8 giugno 2016 nell'arresto in carcere di un dipendente dell'ufficio Ragioneria, Sergio De Feudis. In questo caso, Digos e Procura ritenevano di aver fatto luce su un'associazione a delinquere che avrebbe distratto ingenti somme dalle casse del Comune di Trani, mediante la realizzazione di un sofisticato sistema che alterava le procedure contabili del Comune ed interferiva fraudolentemente nell'iter di affidamento dei servizi comunali. Contestati anche - a vario titolo - i reati di peculato, truffa, concussione e diversi falsi.
Per il primo filone, che vedeva al centro l'appalto per la vigilanza degli immobili comunali, sono 13 le richieste di rinvio a giudizio. Il processo è stato chiesto per l'ex sindaco Luigi Riserbato e il suo allora vice, Giuseppe Di Marzio; per l'ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero; per gli ex consiglieri di centrodestra, Maurizio Musci e Nicola Damascelli; per il funzionario del Comune, Edoardo Savoiardo; Elsa Coppola, Yanko Tedeschi, Claudio Laricchia (membri della commissione di gara per l'aggiudicazione dell'appalto sulla vigilanza degli immobili comunali) e Pasquale Mazzone (ex segretario generale del Comune di Trani); Francesco Lupo, Massimo Aletta e Nicola Lisi (della Sicurcenter di Palermo).
Per l'ex primo cittadino, però, è caduta l'accusa di associazione per delinquere per cui era finito agli arresti domiciliari il 20 dicembre 2014; quello stesso giorno si aprirono invece le porte del carcere per l'ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio, l'ex amministratore unico di Amiu Antonello Ruggiero, il funzionario comunale (ex responsabile dell'ufficio appalti) Edoardo Savoiardo e gli ex consiglieri comunali Maurizio Musci e Nico Damascelli.
Per il secondo filone, le richieste sono sei e riguardano Sergio De Feudis; l'ex comandante della polizia locale, Antonio Modugno; l'ex presidente della cooperativa Vigilanza tranese, Vincenzo Giachetti; gli ex dirigenti del Comune, Luca Francesco Paolo Russo, e Domenico Guidotti; e un ex dipendente della coop Un amico per Trani, Carlo Addamiano.