Inchiesta sull’estate tranese, 14 richieste di rinvio a giudizio

Per lo sperpero di denaro pubblico per l'organizzazione degli eventi del 2005 e del 2006

martedì 16 dicembre 2008
Il sostituto procuratore del Tribunale di Trani, Antonio Savasta, ha chiesto il rinvio a giudizio per 14 delle 15 persone coinvolte nell'inchiesta del febbraio scorso sui cartelloni dell'Estate tranese del 2005 e del 2006.

Destinatari della richiesta di rinvio a giudizio, il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, alcuni componenti della giunta di quel periodo (Mauro Scagliarini, Nicola Quinto, Sergio De Feudis, Savino De Toma, Giuseppe La Ricchia, Giovanni Cozzoli, Giacomo Ceci e Filomena Lorizzo), gli ex presidenti di Amet ed Amiu, Alfonso Mangione e Claudio Squiccimarro, l'ex amministratore dell'Aigs, Sabino Antonino, il consigliere regionale Carlo Laurora (all'epoca Presidente del Consiglio) ed il consigliere comunale Dino Marinaro.

Dovranno rispondere, a vario titolo, di abuso d'ufficio, concussione e utilizzo di fatture false.



Unica "indenne" dell'inchiesta, la responsabile degli eventi del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, Raffaella Quadri, indagata per un presunto contributo straordinario di 7mila euro per l'organizzazione del concerto del maestro Riccardo Muti in Cattedrale.



I fatti contestati risalgono al 2005 e al 2006
. L'amministrazione, nonostante la ristrettezza delle casse comunali, aveva trovato un escamotage per finanziare gli onerosi cartelloni estivi, avvalendosi delle risorse economiche delle due municipalizzate, costrette a pagare per conto del Comune gran parte di quei cartelloni, costati rispettivamente 910mila euro nel 2005 ed oltre 730mila euro nel 2006.

Non è stata ancora fissata la data dell'udienza.