
Politica
A Trani il dialogo sui diritti della comunità LGBTQIA+ richiama cittadini e associazioni
L'iniziativa promossa da Sinistra Italiana con (H)astarci e Arcigay BAT
Trani - venerdì 26 giugno 2026
13.13
Mercoledì 24 Giugno, presso la sede di Sinistra Italiana a Trani, il panel "Pride, educazione e libertà: la comunità LGBTQIA+ di fronte alle nuove sfide normative", un momento di confronto e approfondimento che ha registrato una grande partecipazione da parte della cittadinanza, a testimonianza della crescente attenzione e sensibilità del territorio sui temi dei diritti, dell'educazione e dell'inclusione.
L'iniziativa, promossa da Sinistra Italiana in collaborazione con (H)astarci e Arcigay Bat "Le mine vaganti", ha visto gli interventi della psicologa Grazia Iannone sul tema del minority stress, della pedagogista intersezionale Francesca Sorge, che ha approfondito le criticità e le prospettive legate al Ddl Valditara, e della sessuologa e psicoterapeuta Nunzia Merafina, protagonista di un partecipato momento di dialogo con il pubblico.
La presenza numerosa e il coinvolgimento delle persone intervenute hanno confermato quanto sia forte il bisogno di spazi di confronto aperti, scientificamente fondati e rispettosi delle differenze, capaci di promuovere una cultura dell'accoglienza e del riconoscimento dei diritti di tutte e tutti.
Nelle scorse giornate, inoltre, il Sindaco di Trani, insieme ai rappresentanti delle stesse associazioni (presentiFrancesca Sorge e Grazia Paduos) e AVS (presenti Vincenzo Topputo, Francesca Zitoli e Anna Rossi), ha esposto simbolicamente presso il Palazzo di Città la bandiera del Pride, un gesto dal forte valore civile e istituzionale che ribadisce la vicinanza dell'amministrazione comunale e delle realtà associative alla comunità LGBTQIA+.
Si tratta di un segnale importante, che testimonia la volontà delle istituzioni locali di costruire una città sempre più inclusiva, attenta ai diritti, alla dignità e al benessere di ogni persona, contrastando ogni forma di discriminazione e promuovendo il valore della pluralità come elemento di crescita collettiva.
La collaborazione tra istituzioni, associazioni e forze politiche rappresenta oggi un patrimonio prezioso per la comunità tranese e dimostra come il dialogo e la partecipazione possano tradursi in azioni concrete a favore dell'uguaglianza e della giustizia sociale.
Trani conferma così la propria sensibilità verso la comunità LGBTQIA+, riconoscendo nell'ascolto, nell'educazione e nella tutela dei diritti fondamentali gli strumenti indispensabili per costruire una società più libera, equa e democratica.
L'iniziativa, promossa da Sinistra Italiana in collaborazione con (H)astarci e Arcigay Bat "Le mine vaganti", ha visto gli interventi della psicologa Grazia Iannone sul tema del minority stress, della pedagogista intersezionale Francesca Sorge, che ha approfondito le criticità e le prospettive legate al Ddl Valditara, e della sessuologa e psicoterapeuta Nunzia Merafina, protagonista di un partecipato momento di dialogo con il pubblico.
La presenza numerosa e il coinvolgimento delle persone intervenute hanno confermato quanto sia forte il bisogno di spazi di confronto aperti, scientificamente fondati e rispettosi delle differenze, capaci di promuovere una cultura dell'accoglienza e del riconoscimento dei diritti di tutte e tutti.
Nelle scorse giornate, inoltre, il Sindaco di Trani, insieme ai rappresentanti delle stesse associazioni (presentiFrancesca Sorge e Grazia Paduos) e AVS (presenti Vincenzo Topputo, Francesca Zitoli e Anna Rossi), ha esposto simbolicamente presso il Palazzo di Città la bandiera del Pride, un gesto dal forte valore civile e istituzionale che ribadisce la vicinanza dell'amministrazione comunale e delle realtà associative alla comunità LGBTQIA+.
Si tratta di un segnale importante, che testimonia la volontà delle istituzioni locali di costruire una città sempre più inclusiva, attenta ai diritti, alla dignità e al benessere di ogni persona, contrastando ogni forma di discriminazione e promuovendo il valore della pluralità come elemento di crescita collettiva.
La collaborazione tra istituzioni, associazioni e forze politiche rappresenta oggi un patrimonio prezioso per la comunità tranese e dimostra come il dialogo e la partecipazione possano tradursi in azioni concrete a favore dell'uguaglianza e della giustizia sociale.
Trani conferma così la propria sensibilità verso la comunità LGBTQIA+, riconoscendo nell'ascolto, nell'educazione e nella tutela dei diritti fondamentali gli strumenti indispensabili per costruire una società più libera, equa e democratica.


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