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XXV edizione de "I Dialoghi di Trani". Foto Tonino Lacalamita
Eventi e cultura

I Dialoghi di Trani festeggiano il quarto di secolo: un’edizione internazionale nel segno della “Complessità” e dei grandi premi letterari

Il festival compie 25 anni e si espande tra la Puglia, la Normandia, Atene e Francoforte. Il 12 settembre torna il Premio Megamark.

Si è tenuta nella mattinata di ieri, giovedì 25 giugno, l'attesa presentazione della XXV edizione dei Dialoghi di Trani, la rassegna globale, nata nel 2002 con il contributo dell'editore Giuseppe Laterza e organizzata dall'Associazione culturale La Maria del Porto, in collaborazione con il Comune di Trani e la Regione Puglia, è in programma complessivamente a Trani dall'11 al 26 settembre 2026. Un quarto di secolo che si tradurrà in un eccezionale rilancio strategico, culminando in due importanti appuntamenti internazionali: l'8 ottobre ad Atene, presso l'Istituto Italiano di Cultura, e il 10 ottobre 2026 alla Fiera del Libro di Francoforte. Prima ancora, il festival sbarcherà in Normandia, a Caen, il 2 e 3 luglio, come unico festival invitato nell'ambito del "MILLENIUM - 2027, Année européenne des Normands".

A guidare l'intera architettura culturale del 2026 è la parola "Complessità", intesa non come ostacolo ma come risorsa per interpretare il presente. Un concetto attorno a cui si alterneranno grandissimi nomi del panorama culturale e giornalistico, tra cui: Dacia Maraini, Marianna Aprile, Ilaria Capua, Gianrico Carofiglio, Tommaso Cerno, Marco Travaglio, Gustavo Zagrebelsky, Massimo Nava, Concita De Gregorio, Alberto Pellai, Vittorio Emanuele Parsi, Giorgio Zanchini, Massimo Giannini, Nicola Gratteri, Flavia Perina, Mauro Ceruti, Nando dalla Chiesa, e molti altri.

Ad impreziosire il ricco cartellone di questa rassegna speciale ci sarà un compleanno nel compleanno: il 12 settembre si rinnoverà infatti l'appuntamento con la Cerimonia di premiazione del "Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi". L'evento è stato presentato stamane dalla dott.ssa Daniela Balducci, responsabile del Premio per la Fondazione, che ha celebrato il traguardo della sua X edizione. L'incontro con i finalisti di questo prestigioso premio letterario riservato agli scrittori esordienti, insieme alla successiva cerimonia di proclamazione del vincitore, saranno condotti quest'anno da Gabriele Corsi. Stamani a margine della presentazione le interviste rilasciate.

Rosanna Gaeta (Direttrice Artistica): «Dall'esordio con pochi autori all'Europa, abitiamo la globalità»
La direttrice artistiche Rosanna Gaeta ha ripercorso la genesi del festival prima di lanciare lo sguardo oltre i confini nazionali, sottolineando il valore della parola chiave scelta per il venticinquennale: «Se dovessi fare un bilancio delle edizioni, ecco io non riesco a dire quale sia stata la più grande, perché per me tutte, fin dalla prima, quando eravamo ospiti del Castello Svevo e con Giuseppe Laterza abbiamo organizzato questa edizione con pochi autori, c'era Sartori, c'era la Maraini, erano credo 8-9, non di più. Quella è anche stata un'edizione sorprendente, straordinaria per l'attenzione del pubblico, per la cura anche dei temi. Ecco, allora non c'era il tema in quella prima edizione, poi dall'anno successivo in poi i dialoghi hanno sempre avuto un tema su cui gli ospiti si sono potuti confrontare.»

«Per ciò che riguarda i nostri spostamenti anche in Europa - ha continuato la Gaeta - posso dire che continuiamo il rapporto con gli istituti italiani di cultura, siamo arrivati al sesto anno e andremo ad Atene. Con il Consiglio regionale andremo alla Fiera del Libro di Francoforte. Ci hanno invitato in Normandia, andremo adesso il 2 e il 3 luglio, a questo incontro internazionale per l'anno europeo dei normanni. L'iniziativa che coinvolgerà poi tutti i paesi europei in cui i normanni hanno lasciato una traccia è il Millennium, quindi la creazione di percorsi turistici collegati ai normanni. A noi questo ovviamente fa piacere, ci riempie d'orgoglio. Ancora, sempre nell'ambito internazionale, avremo, come ormai è consuetudine da parecchi anni, l'Accademia di Romania in Roma e il Geothe-Institut. E poi, visto che ci siamo internazionalizzati, abbiamo il sito anche tradotto in inglese, grazie alla nostra Presidente.

«Sul tema scelto quest'anno - ha concluso la Direttrice Artistica - quello della complessità, l'abbiamo voluto intendere come la capacità anche di intendere che tutto è globale, che tutto ci coinvolge, tutto ci riguarda. I Dialoghi di Trani assumono la complessità como orizzonte comune di riflessione, luogo di incontro tra saperi e strumento critico per interrogare il presente: uno spazio fertile in cui comprendere meglio il presente e immaginare nuovi modi di abitare il futuro.»

Marco Galiano (Sindaco di Trani): «Semplificare l'umano è volgare. Abbiamo bisogno della complessità»
Emozionato il neosindaco della città, Marco Galiano, che ha ricordato i suoi esordi all'interno del festival, per poi offrire una profonda riflessione politica e filosofica sulla complessità e sulla necessità di pianificare. «Per me i Dialoghi hanno rappresentato dal primo istante un'occasione di formazione, di incontro, di sorpresa, poi c'erano… spesso anche dei nomi che inseguivo da tempo, posso vantarmi di avere un libro autografato da Ben Assayag che penso sia uno dei più importanti pensatori degli ultimi vent'anni, Marc Augé e altri come Franco Cassano, stiamo parlando dei nomi più importanti della cultura del nostro paese. Tanti purtroppo me li sono persi perché nella contemporaneità degli eventi capitava. Poi è capitato addirittura in un paio di circostanze di essere uno di quelli che parlavano, il che non si spiega, però diciamo c'ero anche io e quindi anche questo mi riempie di orgoglio.»

«Il tema della complessità è un tema centrale - ha detto il primo Cittadino di Trani - perché oggi guardare al mondo, guardare all'umano non facendolo con la capacità di restituire la complessità di cui è composto significa avere uno sguardo aperto e non volgare, perchè è volgare pensare che l'umanità e il mondo possano essere ridotti in tre o quattro categorie, il genere, il tempo, l'età. Le persone e l'umano rappresentano invece qualcosa di molto più complesso. Complessità è un tema attuale come pochissimi altri e chiunque abbia uno sguardo attento al reale sa che la complessità restituisce invece la cifra di ciò che significa avere a che fare con le persone e con le situazioni. Quando uno pensa di avere l'idea giusta e buona per tutto e per tutti vuol dire che ha perso di vista l'effettiva complessità delle situazioni che approccia, sia che si tratti della macchina amministrativa di un comune, sia che si tratti della persona, sia che si tratti di una scuola o qualunque altro aspetto dell'umanità. Complessità è il tema di cui avevamo bisogno

Sindaco ci pare di capire che lei non ami le cose semplici?: «No, io non amo le cose semplici, non amo semplificare, anzi mi piace pianificare perché la pianificazione restituisce una mappa della complessità; è una mappa, non è il territorio, quindi pensare che una mappa rappresenti il territorio significa semplicemente essere matti. Io so benissimo che ho una visione parziale del mondo, so benissimo che la mia visione non è necessariamente la più giusta, ma so anche che ho delle idee molto radicate e che quindi per farmele cambiare qualcuno mi deve offrire delle ragioni importanti e complesse, e quindi in questa maniera io sono disponibile anche a fare sintesi e a fare in modo che entrambe le idee ne portino una terza migliore.»

Lucia Perrone Capano (Presidente de La Maria del Porto): «Rispondiamo agli slogan della politica. Con questo quarto di secolo mi sento più giovane»
La Presidente dell'associazione organizzatrice ha rimarcato l'importanza del libro come mezzo per navigare la modernità, elogiando la caratura culturale e l'attenzione del nuovo primo cittadino e a proposito della scelta del tema ha detto: «C'è sempre questo sforzo di sintesi e anche di trovare una parola declinabile in vari ambiti. Devo dire che io personalmente ho trovato questa parola, complessità, importantissima perché siamo in un momento in cui si vuole semplificare tutto con slogan. La politica semplifica. In realtà... tutto è molto complesso e richiede conoscenze e richiede riflessione e richiede anche interazione tra ambiti, perciò ci è sembrato veramente che la complessità fosse la sfida di questo momento: rispondere non con complicazioni inutili ma con quello che è la rete anche della vita, la vita è complessa dall'ambito biologico a quello politico. E quindi cercare delle forme di risposta a domande complesse.»

Questi XXV anni dei Dialoghi che sensazione le provocano?: "Più che una sensazione è una certezza, che i dialoghi sono diventati veramente più grandi e più aperti, aperti alle diversità e anche alle tante voci, e io mi sento più giovane anziché più vecchia! Ecco questa è una sensazione personale e collettiva, ed è anche molto bello che ci siano ora tanti giovani che partecipano e tante associazioni, e che ci sia questa forte dimensione internazionale non per mettere un fiore all'occhiello ma proprio perché Trani è una realtà sempre più conosciuta ed è anche così visibile. L'anno scorso a Bruxelles - ha continuato la Perrone Capano - abbiamo avuto una accoglienza straordinaria. Quest'anno siamo ad Atene, saremo a Francoforte, anche la Fiera del Libro è stata ricordata da Daniela Balducci della Fondazione Megamark. Noi siamo partiti e mettiamo sempre al centro la lettura, i giornali, tutto quello che non passerà così facilmente; cambierà forse il formato, ma la voglia di leggere e di interpretare io credo che ci sarà sempre."

Oggi è stata anche la prima volta di Marco Galiano, da Sindaco di Trani: "Sono rimasta molto felice, contenta che sia stato presente per tutta la conferenza stampa. È una persona profonda, una persona che dice le cose in maniera molto precisa, molto attenta ed è anche una persona che ha vissuto tante esperienze, che ama la cultura, ama l'educazione, ama la formazione e questo si sente nelle sue parole.»

Debora Ciliento (Assessora all'Ambiente Regione Puglia): «Trani è mare aperto: lanciamo ponti e non alziamo muri»
A chiudere il cerchio degli interventi istituzionali, l'Assessora regionale Debora Ciliento che ha evidenziato il valore formativo della rassegna e la naturale vocazione territoriale all'accoglienza: «La Regione risponde presente anche quest'anno e con la voglia di esserci, perché momenti come questi e percorsi culturali così importanti servono per la formazione di ciascuno e penso che siano quel corollario, quell'aspetto che nella nostra città tra l'altro ha una valenza importante. 25 anni di storia sottolineano quanto di bello è stato fatto, quindi su questo vanno i miei auguri più sinceri ai Dialoghi di Trani, e che sia veramente una manifestazione che dia sempre più quei valori e quell'aspetto di cui ognuno di noi ha bisogno.»

" Per quanto riguarda il tema di quest'anno io credo che sia importante, proprio nel contesto della complessità, tenere dentro i punti di vista diversi e, sedendosi intorno ad un tavolo, cercare di declinare quella importanza della parola cultura che ha sfaccettature differenti, ma che dia sempre dei punti chiari. Ed è questa la politica che deve fare: tracciare un percorso che tenga dentro l'unitarietà di una comunità e che abbia come chiarezza degli obiettivi da raggiungere e dei messaggi chiari. Penso che su questo il neosindaco di Trani sarà sicuramente all'altezza di poterlo fare. Trani vive il suo centro storico - ha concluso la Ciliento - dove veramente è condiviso appieno il concetto di convivialità delle differenze, e penso che se partissimo proprio di lì, la città, con il suo mare aperto davanti, saprà dimostrare che la via da seguire è quella di lanciare ponti e non alzare i muri."

Un quarto di secolo di visioni: il valore dell'intuizione originaria
Se oggi i Dialoghi di Trani rappresentano un modello di accreditamento culturale riconosciuto in Europa, il merito va ascritto a quella lungimiranza che, venticinque anni fa, seppe sfidare lo scetticismo per tracciare una strada inedita. L'intuizione originaria di chi credette fin dal primo momento in questo progetto, supportata dalla sapiente e instancabile guida della direttrice artistica Rosanna Gaeta, ha dimostrato come la provincia profonda possa farsi capitale del pensiero critico. Scommettere sul valore della parola e del confronto pubblico, in un'epoca che già scivolava verso la semplificazione e l'immediatezza dei consumi culturali, è stata la vera e più autentica sfida alla complessità. Questo venticinquennale non è solo il traguardo di un festival, ma la consacrazione di un'idea di territorio capace di produrre cittadinanza attraverso la cultura. Un patrimonio immateriale che, da Trani, continua a proiettarsi verso il futuro e l'Europa.
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  • Di seguito il comunicato ufficiale di presentazione dei "I Dialoghi di Trani" dalla cui pagina web, in costante aggiornamento, si potrà seguire il programma della manifestazione:
I DIALOGHI DI TRANI - XXV EDIZIONE Trani, 11-26 settembre – Atene, 8 ottobre, 2026: "COMPLESSITÀ"

Da 25 anni "I Dialoghi di Trani" fanno dell'impegno e dello spessore del dialogo, inteso come confronto tra persone di diverso orientamento e provenienza, la propria cifra distintiva, affermandosi come uno dei festival culturali di riferimento in Italia e all'estero. Nata nel 2002 con il contributo dell'editore Giuseppe Laterza e organizzati dall'Associazione culturale La Maria del Porto, in collaborazione con il Comune di Trani e la Regione Puglia, la rassegna pone al centro i temi della legalità, della giustizia, dell'ambiente e della solidarietà, aprendosi al confronto con un pubblico attento alle grandi sfide dell'attualità attraverso incontri inclusivi e gratuiti. La XXV edizione del Festival, in programma a Trani dall'11 al 26 settembre, si concluderà con due appuntamenti internazionali: l'8 ottobre ad Atene, presso l'Istituto Italiano di Cultura, e il 10 ottobre 2026 alla Fiera del Libro di Francoforte. Due tappe finali che suggellano un percorso ideale capace di unire non soltanto le sponde del Mediterraneo — la culla della democrazia e della civiltà occidentale con l'"Atene della Puglia", culla del Diritto Marittimo, storico crocevia di popoli e oggi esempio di bellezza e convivialità — ma anche il patrimonio di idee e di dialogo promosso dal Festival con il mondo del libro e della lettura rappresentato dalla più importante manifestazione editoriale internazionale.

I Dialoghi di Trani saranno anche in Normandia a Caen, il 2 e 3 luglio, unico festival invitato nell'ambito del "MILLENIUM - 2027, Année européenne des Normands". Il Forum sarà dedicato alla presentazione delle iniziative promosse in Normandia e nei territori partner dell'Anno europeo dei Normanni, importante occasione di promozione turistica. La parola che guiderà quest'edizione speciale dei Dialoghi di Trani è "Complessità": viviamo in un mondo interconnesso, attraversato da crisi simultanee — ambientali, tecnologiche, politiche, sociali — che sfidano le categorie semplici e le risposte univoche. La complessità non è solo una difficoltà da ridurre, ma una condizione da abitare: un intreccio di relazioni, differenze, livellie prospettive che richiede nuovi sguardi e nuove parole. «Attraverso linguaggi e prospettive diverse, la complessità emerge non come un ostacolo, ma come una risorsa: uno spazio fertile in cui comprendere meglio il presente e immaginare nuovi modi di abitare il futuro - ricorda Rosanna Gaeta, direttrice artistica del festival -I Dialoghi di Trani assumono la complessità come orizzonte comune di riflessione, luogo di incontro tra saperi e strumento critico per interrogare il presente».

A dialogare a Trani,ci saranno numerosi ospiti tra cui: Marianna Aprile, Giorgio Brizio, Imma Battaglia, Ilaria Capua, Gianrico Carofiglio, Carola Carulli, Domenico Castellaneta, Cristiana Castellotti, Mauro Ceruti, Luca Ciarrocca, Fulvio Colucci, Antonio Decaro, Luca De Biase, Concita De Gregorio, Alberto Felice De Toni, Antonio Di Giacomo, Nando dalla Chiesa, Marco Dixit, Piero Dorfles, Barbara Floridia, Giuliano Foschini, Giancarlo Fiume, Marcello Gemmato, Massimo Giannini, Vito Giannulo, Francesco Giorgino, Annamaria Giordano, Nicola Gratteri, Massimo Gramellini, Yaryna Grusha, Anita Guarnieri, Sergio Luciano, Simona Maggiorelli, Dacia Maraini, Piero Martin, Mimmo Mazza, Massimo Nava, Vittorio Emanuele Parsi, Alberto Pellai, Michele Pennetti, Flavia Perina, Lia Piano, Antonio Procacci, Gaetano Prisciantelli, Anna Puricella, Gigi Riva, Simona Sala, Baldo Sansò, Matteo Saudino, Francesca Savino, Nello Scavo, Alessandro Seidita, Barbara Tamborini, Antonio Talia, Elena Testi, Daniela Tommasini, Marco Travaglio, Giorgio Zanchini, Gustavo Zagrebelsky, Joshua Wahlen, e molti altri.

ll viaggio dei Dialoghi di Trani si aprirà, come da tradizione, con la cerimonia di premiazione dell'XI edizione del concorso "Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi", in programma l'11 settembre a Trani, presso la sede della Fondazione Megamark. Un appuntamento atteso che celebra il valore della scrittura e dà voce ai nuovi talenti della narrativa italiana. Il concorso è aperto alle case editrici di tutta Italia ed è riservato alle opere prime di narrativa italiana. La cinquina dei finalisti sarà selezionata da una giuria di esperti; a seguire, la parola passerà alla giuria dei lettori, composta da 40 appassionati, che con il loro voto decreteranno il vincitore del concorso, dando voce a un autentico dialogo tra critica e pubblico.

I Dialoghi di Trani entreranno nel vivo del confronto dal 17 al 20 settembre nei palazzi e nelle piazze del porto di Trani, e si concluderà giovedì 8 ottobre ad Atene, ospiti dell'Istituto Italiano di Cultura nella capitale greca. Prima rassegna culturale italiana ad essere invitata con propri eventi dagli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, dopo Madrid, Parigi, Malta, Algeri, Bruxelles, I Dialoghi di Trani saranno protagonisti ad Atene con un incontro sull'antropologia del mondo antico con Maurizio Bettini, Aglaia McClintock e Haris Vlavianos. E infine il 10 ottobre, ospite nello stand del Consiglio Regionale, alla Fiera del libro di Francoforte si presenterà il libro di Constanze Reuscher, "Maledetti tedeschi". Si rinnova la collaborazione tra i Dialoghi di Trani e il comune dauno di Orsara di Puglia, che negli ultimi anni ha ospitato importanti personalità del giornalismo e della cultura come Alan Friedman, Sigfrido Ranucci, Piero Dorfles. E si inserisce, a partire da quest'anno, i Comuni di Andria e San Ferdinando di Puglia che ospiterano alcuni eventi della rassegna. A Trani, durante le date principali del festival, tornerà protagonista la Romania, grazie alla collaborazione con l'Accademia di Romania di Roma, e parteciperà per il terzo anno consecutivo il Goethe Institut. Anche la Fondazione Treccani Cultura ritorna ai Dialoghi con un nuovo ciclo di incontri a Palazzo San Giorgio.

Da sabato 12 a mercoledì 16 settembre i Dialoghi di Trani affrontano temi di interesse sociale e storie di vite ferite, vite ultime, invisibili. Con reading, cineforum, presentazioni e spettacoli la rassegna si apre alla città e dà spazio ad artisti, autori ed autrici emergenti, con il cartellone dei Dialoghi OFF, a cura del Centro Servizio al Volontariato San Nicola ODV – Bari, in collaborazione con il Comune di Trani. Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Biblioteca Comunale G. Bovio di Trani. Nel ricco cartellone ci sarà spazio anche per il cinema, grazie all'appuntamento con la rassegna cinematografica curata del Circolo del Cinema Dino Risi. I Dialoghi porteranno in città dal 14 settembre tre mostre: la prima a Palazzo Covelli, "Luigi Guzzardi e Carlotta Scarpa: Casa Scarpa. Esperienza dell'abitare, sguardo fotografico" a cura dell'Ordine degli Architetti della
BAT. La seconda attraversa "L'arte astratta e il suo linguaggio", curata dal Centro d'arte Michelangiolo in via Bovio, con opere di Carrol, Castellani, Di Stefano, Ferrero, Fontana, Gadaleta, Laurelli, Mirò, Scaringi, Zaza. La terza, dal titolo Complexity twenty five , sarà curata dall'artista tranese Francesco Porcelli che esporrà presso lo chalet della villa comunale 20 opere che si richiameranno alle copertine di libri presentati al festival
E poi la Bottega della Poesia a cura di Repubblica Bari; le Vetrine dei Dialoghi, curate dalla Boutique Alberto Corallo e dall'Ass. Un Panda sulla luna; un convegno sull'abitare la compessità, tra architettura e design, organizzato dall'Ordine degli Architetti della BAT, e l'appuntamento tradizionale del mattino con il "caffè con l'autore" presso Dimore Marinare: un momento per condividere e commentare la lettura dei principali giornali con i protagonisti dei Dialoghi. Sul filo comune del tema Complessità, saranno realizzati anche workshop su danza e movimento a cura di Boa Onda, e laboratori esperienziali curati dalla naturopata Adriana Porro.

Infine, sabato 26 settembre, il pubblico potrà assistere da Trani alla proiezione dell'evento mondiale Manhattan Short Film Festival e votare nella serata i migliori corti provenienti da tutto il mondo selezionati da una giuria internazionale. L'evento, a cura di Sanmarco informatica S.p.A, è nato a New York e si tiene in varie parti del mondo (per l'Italia solo Thiene, Torino e Trani). I Dialoghi, poi, continueranno anche a ottobre e novembre per i più piccoli, con i Dialoghi di Jukebooks, dedicati all'infanzia e all'adolescenza per la fascia 0-15 anni per ascoltare la voce dei più piccoli, spesso inascoltata, e viaggiare nella loro complessità.

I Dialoghi si confermano un forte attrattore culturale anche per gli studenti non pugliesi, infatti, durante le giornata del festival ospiteranno gli studenti vincitori della seconda edizione del Premio Vasto d'autore – Metamer, nato allo scopo di stimolare riflessioni profonde su temi generazionali e di attualità e presieduto da un giovane talento della letteratura, Matteo Porru, scrittore e giornalista, già Campiello Giovani e Grand Prix du Livre.

  • Dialoghi di Trani
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