Indagine su Berlusconi, il Csm assolve il pm Michele Ruggiero

Era accusato di non aver informato tempestivamente il procuratore generale

domenica 12 ottobre 2014 7.30
Era balzato agli onori delle cronache internazionali per aver aperto un indagine su Silvio Berlusconi, l'ex direttore della Rai, Innocenzi e il direttore del Tg1 Minzolini, accusati di aver fatto pressioni per la chiusura della trasmissione di Michele Santoro 'Anno Zero'. Poi anche lui, il pm della Procura di Trani, Michele Ruggiero, era finito sotto l'occhio del Csm con l'accusa di non aver informato tempestivamente il procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo dell'apertura del fascicolo sull'ex premier.

La vicenda, durata tre anni, si è definitivamente chiusa nei giorni scorsi: la sentenza del collegio guidato dal neo vicepresidente, Giovanni Legnini, ha assolto il magistrato. Una decisione che fa seguito a due provvedimenti disciplinari di ammonimento e altrettanti annullamenti da parte della Cassazione. «Il procuratore generale - ha dichiarato il legale del pm, Alfonso Pappalardo, nel chiedere in udienza l'assoluzione - sapeva quanto bastava per capire che il presidente Berlusconi sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati». Ruggiero, ha sostenuto il legale nel chiederne l'assoluzione, può essere accusato di "leggerezza e superficialità, ma non di aver violato le norme".