L’uomo del mare: Amedeo Bottaro e l’ultimo miglio verso Sud
Il cerchio si chiude al tempo di un mandato ai titoli di coda
Questo il testo del post del Primo Cittadino:
Il cuore del racconto politico di oggi è Costa Sud. Per il Sindaco, quest'opera non è una semplice infrastruttura, ma il risultato di una vera e propria "battaglia di civiltà". Bottaro mette l'accento sui numeri — oltre 70 espropri — e sulla fatica burocratica necessaria per strappare alle proprietà private quel lembo di terra che oggi si prepara a diventare di tutti. È la narrazione di una Trani che si ricongiunge a Bisceglie non attraverso l'asfalto delle statali, ma seguendo la linea dolce e frastagliata delle conche. Un camminamento "inclusivo", come lo definisce lui, che trasforma un'area inaccessibile in un nuovo polmone blu per la città.Undici anni fa avevamo detto in campagna elettorale di "Ripartire dal mare". Non era solo uno slogan, ma un impegno concreto verso la nostra città, verso la sua bellezza più autentica e la sua vocazione naturale. Al termine di due mandati, posso dire che quel percorso ha preso forma, passo dopo passo. Abbiamo eliminato un mostro impattante e degradato come la ex Distilleria Angelini, restituito dignità e valore a lunghi tratti del nostro litorale, rendendoli più accessibili, vivibili e sicuri per tutti. Quasi ultimati i lavori, tra qualche settimana mostreremo alla città il tassello fondamentale di questa visione: Costa Sud, opera attesa da anni che collegherà finalmente Trani a Bisceglie lungo un tratto costiero fino a qualche anno fa inaccessibile e presidiato da cancelli e muri privati. E' stato un lavoro complesso che ha richiesto oltre 70 espropri ed un impegno costante per realizzare un camminamento in un'area delicata come quella delle conche. Non è solo un'infrastruttura, ma un nuovo modo di vivere il mare: più continuo, più inclusivo, più vicino alle persone. Grazie a chi ha creduto in questo percorso, a chi lo ha sostenuto e anche a chi lo ha criticato con spirito costruttivo. Il futuro della nostra città continuerà a passare da qui, dal suo mare e dalla capacità di prendersene cura ogni giorno.
Mentre la politica locale ribolle per la successione e la campagna elettorale entra nella sua fase più calda, Bottaro sembra volersi elevare sopra il rumore di fondo. Il suo non è l'annuncio di un candidato, ma il lascito di un amministratore che "blinda" la sua opera più identitaria. Ringrazia tutti, anche i critici, con quel pragmatismo che lo ha contraddistinto per oltre un decennio. Ma nel finale del suo post emerge un avvertimento sottinteso a chi verrà dopo: la rotta è tracciata: "Il mare non è più solo uno sfondo per cartoline, ma il centro motore di una città che ha imparato, faticosamente, a prendersene cura."
Tra poche settimane, quando i nastri di Costa Sud verranno tagliati, per Amedeo Bottaro si chiuderà un cerchio. E per Trani, inizierà ufficialmente l'era del dopo-Bottaro che fra certezze, ed errori ammessi da lui stesso, si pone al vertice di una longevità amministrativa mai registrata prima. Quando i riflettori della cronaca elettorale si spegneranno e l'eco dei dibattiti in Consiglio Comunale diventerà un ricordo lontano, resterà la fisionomia di una città profondamente mutata. Come spesso accade ai sindaci che segnano un'epoca — specie quelli rimasti al timone per oltre un decennio — il giudizio dei contemporanei è oggi frammentato, talvolta sporcato dai veleni della contrapposizione politica e dai pregiudizi di chi vive il quotidiano tra i disagi dei cantieri e le asperità del cambiamento.
Tuttavia, esiste un tempo diverso dalla fretta della propaganda: è il tempo della distanza. Sarà in quel momento, quando i nuovi accessi al mare saranno diventati abitudine e le ferite urbane rimarginate dal verde saranno parte integrante dell'identità tranese, che la figura di Amedeo Bottaro troverà la sua giusta e definitiva collocazione.
Svanite le polemiche di parte, resterà il profilo di un amministratore che ha saputo resistere all'usura del potere e che ha avuto il coraggio di pensare Trani su un arco temporale lungo. Solo allora, con la serenità che solo il tempo concede, si potrà riconoscere a Bottaro il merito di aver agito non per il consenso dell'immediato, ma per il volto della città di domani. "Restituire la città più bella di come la si è ricevuta" non sarà allora solo una citazione ateniese, ma il sigillo impresso su undici anni di storia cittadina.