La Finanza sequestra 358mila euro alla filiale di Corato di Mps
Le indagini sono state delegate dalla procura di Trani. Nel mirino i derivati del tipo "Interest rate swap" sottoscritti da imprese private operanti nella Provincia
venerdì 1 febbraio 2013
11.59
Nel mese di gennaio del 2012, a seguito di indagini delegate dalla procura di Trani nei confronti del Banco di Napoli Spa (gruppo Intesa San Paolo) e della banca Monte dei Paschi di Siena, la Finanza di Molfetta ha provveduto al sequestro preventivo di contratti "Interest rate swaps" per un valore di oltre 220 milioni di euro e la somma complessiva di circa 10 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro equivalenti all'ingiusto profitto sinora percepito dagli istituti di credito e circa 6 milioni di euro relativi ai prevedibili futuri flussi derivanti dai contratti in itinere.
Giovedì i militari della Guardia di Finanza di Molfetta hanno eseguito, presso la filiale di Corato della banca Mps, il sequestro preventivo di 358.157,83 euro nei confronti dell'istituto bancario. Il sequestro nasce a seguito della denuncia sporta dal titolare di un'impresa operante nel Comune di Corato, la quale si era vista addebitare la somma complessiva di circa 415.000 euro causati dalle perdite subite dopo la sottoscrizione di un contratto derivato del tipo "interest rate swap" su un valore nozionale di circa 4.500.000 di euro proposto dalla banca a copertura di un finanziamento richiesto dalla società, in realtà mai concesso. oltre agli addebiti, la società subiva anche la segnalazione a sofferenza della somma di 415.000 euro alla centrale rischi della Banca d'Italia, provocando così l'odierna difficoltà nell'accesso al credito da parte dell'impresa.
Il sequestro odierno rappresenta l'ulteriore ingiusto profitto acquisito dall'istituto di credito per effetto della stipula di questi contratti derivati e si ricollega all'operazione del gennaio 2012 in cui si era proceduto al sequestro della somma di circa 56.000 euro sempre a carico della stessa banca la quale, non ottemperando alle prescrizioni del gip, ha continuato ad addebitare sul conto del cliente le minusvalenze derivanti dal prodotto finanziario.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l'operato di alcuni ispettori della Banca d'Italia che nel corso dell'attività di controllo avrebbero omesso di sanzionare le condotte dei gruppi bancari in danno della clientela.
Giovedì i militari della Guardia di Finanza di Molfetta hanno eseguito, presso la filiale di Corato della banca Mps, il sequestro preventivo di 358.157,83 euro nei confronti dell'istituto bancario. Il sequestro nasce a seguito della denuncia sporta dal titolare di un'impresa operante nel Comune di Corato, la quale si era vista addebitare la somma complessiva di circa 415.000 euro causati dalle perdite subite dopo la sottoscrizione di un contratto derivato del tipo "interest rate swap" su un valore nozionale di circa 4.500.000 di euro proposto dalla banca a copertura di un finanziamento richiesto dalla società, in realtà mai concesso. oltre agli addebiti, la società subiva anche la segnalazione a sofferenza della somma di 415.000 euro alla centrale rischi della Banca d'Italia, provocando così l'odierna difficoltà nell'accesso al credito da parte dell'impresa.
Il sequestro odierno rappresenta l'ulteriore ingiusto profitto acquisito dall'istituto di credito per effetto della stipula di questi contratti derivati e si ricollega all'operazione del gennaio 2012 in cui si era proceduto al sequestro della somma di circa 56.000 euro sempre a carico della stessa banca la quale, non ottemperando alle prescrizioni del gip, ha continuato ad addebitare sul conto del cliente le minusvalenze derivanti dal prodotto finanziario.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l'operato di alcuni ispettori della Banca d'Italia che nel corso dell'attività di controllo avrebbero omesso di sanzionare le condotte dei gruppi bancari in danno della clientela.