Trani, al Teatro Mimesis la memoria si fa teatro: in scena "Stelle di Cannella" di Helga Schneider
Quando la normalità diventa complicità: letture e riflessioni per interrogare il presente. Mercoledì 28 gennaio una serata-evento tra narrazione e responsabilità civile
lunedì 19 gennaio 2026
C'è un momento preciso in cui la normalità smette di essere tale e scivola, quasi impercettibilmente, nella complicità con il male. È su quel crinale scivoloso, fatto di silenzi e piccoli tradimenti quotidiani, che si muove l'evento in programma mercoledì 28 gennaio 2026 (ore 20.00) al Teatro Mimesis di Trani. In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, il palcoscenico di via Pietro Palagano ospiterà "Stelle di Cannella", una serata teatrale dedicata all'omonimo capolavoro di Helga Schneider.
Oltre la retorica della commemorazione L'iniziativa, promossa dall'associazione culturale "Oltre la Memoria – Le Vittime Invisibili" (fondata da Renzo Samaritani Schneider, Massimiliano Deliso, Marco Pilone e Stefania De Toma), nasce con un intento preciso: sottrarre il 27 gennaio al rischio della ritualità stanca. «L'obiettivo – spiegano gli organizzatori – è proporre un atto culturale vivo, capace di interrogare il presente attraverso la memoria storica». In un mondo segnato da nuove discriminazioni e conflitti, ricordare non può limitarsi a deporre una corona d'alloro, ma deve diventare un esercizio attivo di responsabilità civile.
La storia: quando l'amicizia incontra la svastica Al centro della serata c'è la potenza narrativa di Stelle di Cannella (Salani, 2002). Il romanzo, ispirato a fatti reali, ci porta nella Berlino dei primi anni Trenta. È la storia di un'amicizia tra due ragazzi, apparentemente indissolubile, che viene progressivamente erosa e spezzata dall'ascesa del nazismo. La scrittura della Schneider, limpida e tagliente, mostra come il veleno del pregiudizio razziale non arrivi sempre con il frastuono degli stivali militari, ma si insinui nelle case, nelle scuole, nei rapporti di vicinato, deformando le coscienze e trasformando le vittime in estranei da odiare.
Voci e volti in scena L'evento al Mimesis non sarà una semplice presentazione letteraria, ma una vera e propria drammaturgia della memoria. La regia di Massimiliano Deliso ha disegnato uno spazio scenico essenziale e rigoroso, dove parola scritta e parola recitata si fondono. Ad introdurre la serata sarà Francesca Carrera, seguita dalla partecipazione di Renzo Samaritani Schneider, custode di una memoria familiare complessa e dolorosa. Il cuore pulsante dell'evento sarà affidato alle letture sceniche di Isabella Spadavecchia, Giuseppe Bucci e Samuele Totaro, voci chiamate a dare corpo alle emozioni e alle fratture raccontate nel libro. La comunicazione è curata da Gaetano Ermito.
Chi è Helga Schneider La scelta del testo non è casuale. Helga Schneider, tedesca naturalizzata italiana, è una delle voci più autorevoli della letteratura europea sulla Shoah. Figlia di una donna che scelse di aderire al nazismo diventando guardiana in un campo di concentramento, la scrittrice ha dedicato la sua vita e la sua opera (da Il rogo di Berlino a Lasciami andare, madre) a indagare il tema della colpa, del trauma e delle responsabilità individuali. L'appuntamento è dunque per il 28 gennaio. Non solo per ricordare ciò che è stato, ma per capire ciò che siamo oggi. Perché, come insegna la storia di quei due ragazzi a Berlino, l'indifferenza è sempre il primo passo verso l'abisso.
INFO UTILI 📍 Dove: Teatro Mimesis, Via Pietro Palagano ,58 - Trani 📅 Quando: Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 20.00 ⚠️ Accesso: Ingresso con prenotazione obbligatoria al nr.346 8259618 tl@
Oltre la retorica della commemorazione L'iniziativa, promossa dall'associazione culturale "Oltre la Memoria – Le Vittime Invisibili" (fondata da Renzo Samaritani Schneider, Massimiliano Deliso, Marco Pilone e Stefania De Toma), nasce con un intento preciso: sottrarre il 27 gennaio al rischio della ritualità stanca. «L'obiettivo – spiegano gli organizzatori – è proporre un atto culturale vivo, capace di interrogare il presente attraverso la memoria storica». In un mondo segnato da nuove discriminazioni e conflitti, ricordare non può limitarsi a deporre una corona d'alloro, ma deve diventare un esercizio attivo di responsabilità civile.
La storia: quando l'amicizia incontra la svastica Al centro della serata c'è la potenza narrativa di Stelle di Cannella (Salani, 2002). Il romanzo, ispirato a fatti reali, ci porta nella Berlino dei primi anni Trenta. È la storia di un'amicizia tra due ragazzi, apparentemente indissolubile, che viene progressivamente erosa e spezzata dall'ascesa del nazismo. La scrittura della Schneider, limpida e tagliente, mostra come il veleno del pregiudizio razziale non arrivi sempre con il frastuono degli stivali militari, ma si insinui nelle case, nelle scuole, nei rapporti di vicinato, deformando le coscienze e trasformando le vittime in estranei da odiare.
Voci e volti in scena L'evento al Mimesis non sarà una semplice presentazione letteraria, ma una vera e propria drammaturgia della memoria. La regia di Massimiliano Deliso ha disegnato uno spazio scenico essenziale e rigoroso, dove parola scritta e parola recitata si fondono. Ad introdurre la serata sarà Francesca Carrera, seguita dalla partecipazione di Renzo Samaritani Schneider, custode di una memoria familiare complessa e dolorosa. Il cuore pulsante dell'evento sarà affidato alle letture sceniche di Isabella Spadavecchia, Giuseppe Bucci e Samuele Totaro, voci chiamate a dare corpo alle emozioni e alle fratture raccontate nel libro. La comunicazione è curata da Gaetano Ermito.
Chi è Helga Schneider La scelta del testo non è casuale. Helga Schneider, tedesca naturalizzata italiana, è una delle voci più autorevoli della letteratura europea sulla Shoah. Figlia di una donna che scelse di aderire al nazismo diventando guardiana in un campo di concentramento, la scrittrice ha dedicato la sua vita e la sua opera (da Il rogo di Berlino a Lasciami andare, madre) a indagare il tema della colpa, del trauma e delle responsabilità individuali. L'appuntamento è dunque per il 28 gennaio. Non solo per ricordare ciò che è stato, ma per capire ciò che siamo oggi. Perché, come insegna la storia di quei due ragazzi a Berlino, l'indifferenza è sempre il primo passo verso l'abisso.
INFO UTILI 📍 Dove: Teatro Mimesis, Via Pietro Palagano ,58 - Trani 📅 Quando: Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 20.00 ⚠️ Accesso: Ingresso con prenotazione obbligatoria al nr.346 8259618 tl@