La Procura di Trani indaga sull'incendio dell'auto del giornalista Adriano Antonucci di BarlettaViva

L'episodio è avvenuto giovedì sera nei pressi dell'abitazione del cronista. Solidarietà unanime dal mondo politico e civile: «Se doloso, è un attacco alla libertà di stampa»

venerdì 6 febbraio 2026 15.39
La Procura della Repubblica di Trani ha aperto un'inchiesta per far luce sulle dinamiche che, nella serata di giovedì, hanno portato alla distruzione dell'autovettura di Adriano Antonucci, giornalista di BarlettaViva e de La Gazzetta del Mezzogiorno. L'episodio si è consumato poco dopo le 20, a pochi passi dall'abitazione del cronista. L'auto, ridotta a un cumulo di lamiere, è stata rimossa nella tarda mattinata di venerdì, mentre gli agenti del Commissariato di Polizia di Barletta sono già al lavoro per analizzare i rilievi tecnici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

L'inchiesta: ipotesi di danneggiamento - Al momento, le autorità procedono contro ignoti con l'ipotesi di reato di danneggiamento a seguito di incendio. Sebbene nessuna pista sia esclusa, l'accertamento della natura dolosa resta il punto nodale delle indagini. Qualora venisse confermata la matrice intimidatoria, ci si troverebbe di fronte a un segnale inquietante rivolto contro chi, quotidianamente, svolge il proprio ruolo di informazione al servizio della collettività.

Un segnale preoccupante - Quanto accaduto ad Antonucci non può essere isolato dal contesto territoriale. Il fatto richiama alla memoria altri episodi intimidatori subiti nel recente passato da cittadini impegnati nella difesa della legalità e dell'interesse pubblico. Un filo comune che sembra voler colpire l'impegno civile e l'autonomia di chi opera con trasparenza, alimentando un clima di pressione che la comunità barlettana respinge con forza.

La solidarietà di TraniViva - La redazione di TraniViva esprime profonda vicinanza umana e civile al collega Adriano Antonucci. In attesa che gli inquirenti facciano piena luce sulle responsabilità, resta fermo un principio non negoziabile: la libertà di stampa e la tutela di chi difende i diritti sono presìdi fondamentali della democrazia che non possono essere intaccati da alcuna forma di violenza o minaccia. Nel frattempo, messaggi di vicinanza e sostegno continuano a giungere dal mondo della politica, dell'associazionismo e dello sport di Barletta, a testimonianza di una reazione civile compatta e immediata.