La villa comunale di Trani come un grande archivio a cielo aperto

L’intervento della tranese Antonella Biancolillo nella Conferenza Internazionale ”Archives for project, history and prospects”

venerdì 12 giugno 2026 13.35
Tra il 10 e 11 giugno ha avuto luogo nel Politecnico di Bari la Conferenza Internazionale "Archives for project, history and prospects" organizzata dal Prof. Antonio Labalestra, docente presso il Politecnico di Bari e dalla Prof.ssa Raffaella Maddaluno, docente presso l' Universidade de Lisboa.
La Conferenza, patrocinata dal Politecnico di Bari, dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Lisbona, dalla Fondazione Giovanni Michelucci, dall'Archivio di Stato di Bari e da molte altre fondazioni e accademie non solo italiane, ha avuto come linea conduttrice il ruolo che gli archivi svolgono nella conservazione e nella testimonianza della memoria dei luoghi, attraverso i documenti, i progetti e i frammenti storici gelosamente custoditi.

Con l'intervento dal titolo «Archivio di Stato: radice viva della memoria urbana», Antonella Biancolillo, laureanda in Architettura al Politecnico di Bari, sottolinea come la memoria della città passi attraverso i documenti custoditi negli archivi, ma anche attraverso i luoghi che ogni giorno raccontano la sua storia. Il contributo ha posto l'attenzione sul ruolo fondamentale dell'Archivio di Stato della città di Trani nella conservazione e nella ricostruzione del patrimonio culturale cittadino. Disegni, fotografie, mappe e documenti storici non rappresentano soltanto testimonianze del passato, ma costituiscono strumenti indispensabili per comprendere l'identità urbana e le dinamiche future.

Al centro della riflessione è stata soprattutto la Villa Comunale di Trani, uno dei luoghi più amati e rappresentativi della città. Secondo la lettura proposta da Antonella Biancolillo, la Villa può essere considerata un autentico archivio a cielo aperto, capace di custodire e tramandare la memoria collettiva attraverso i numerosi monumenti e gli elementi architettonici che ne caratterizzano il contesto. In questa prospettiva, la Villa Comunale di Trani assume un valore che va oltre la sua funzione di spazio pubblico, trasformandosi in un vero e proprio paesaggio della memoria.

La partecipazione della giovane ricercatrice tranese a un evento di respiro internazionale rappresenta inoltre un'importante occasione di visibilità per la città, offrendo un'altra possibilità di riflessione sul rapporto tra patrimonio culturale, architettura e identità urbana, con l'auspicio che Trani emerga anche come laboratorio di idee e progetti.

Una città che continua a raccontarsi attraverso i suoi archivi, ma anche attraverso quei luoghi che, silenziosamente, custodiscono la memoria di generazioni