
IREPORT | «Ferri arrugginiti e palizzate per una scala abusiva»: la denuncia del pericolo nella Baia del Gruccione
Nuova segnalazione alla nostra rubrica da parte di una cittadina: c’è una discesa fai-da-te proprio sotto il cartello di pericolo crollo della falesia. Richiesto l'intervento urgente di Polizia Locale e Guardia Costiera
- Di seguito la nota inviata in redazione:
«Buongiorno a tutti, vi segnalo una situazione rischiosa scoperta ieri pomeriggio presso una delle magnifiche cale di nidificazione della Baia del Gruccione, situata accanto alla terrazza panoramica Sen. Mongelli, proprio dove è presente il segnale di pericolo di crollo. È stata creata l'ennesima "scala" abusiva di accesso al mare e alla fragile falesia attraverso l'utilizzo di ferri arrugginiti conficcati nel terreno e palizzate divelte legate insieme da fascette di colore nero, forse utilizzate come pedana e poi sbalzate dalla scorsa mareggiata. Si tratta di palizzate che appaiono nuove, probabilmente avanzate dopo l'ultimo mezzo intervento di ripristino da parte del Comune di Trani. Sarebbe opportuno che intervengano nuovamente gli organi di controllo, quali Polizia Locale o Guardia Costiera, per una celere rimozione di quanto si evince dalle foto, perché il luogo è tanto bello quanto pericoloso. Infatti l'intera area è ancora in attesa dell'interdizione di accesso alle falesie di nidificazione della specie migratoria protetta, da maggio ad agosto, attraverso una cartellonistica specifica su peculiarità e divieti, così come proposto dal biologo commissionato dal Comune di Trani. Sono fondamentali la incolumità pubblica e la salvaguardia del sito della Baia del Gruccione da comportamenti scorretti! Grazie dell'attenzione e buon lavoro a tutti!. Margherita Magnifico»
Il punto della redazione: tra sicurezza e tutela della fauna
La segnalazione della nostra lettrice tocca due nervi scoperti della gestione costiera cittadina: la sicurezza pubblica e la protezione ambientale. La falesia in questione è notoriamente soggetta a fenomeni di erosione e distacco, tanto da essere già segnalata come area a rischio crollo. La creazione di discese "fai-da-te" con materiali di fortuna, oltre a essere un illecito, rappresenta un pericolo enorme per l'incolumità dei bagnanti che vi transitano. Dall'altro lato, c'è la tutela del Gruccione, una specie protetta che ha scelto queste pareti rocciose per riprodursi. Come ricordato nella segnalazione, esiste già la proposta tecnica di un biologo incaricato dal Comune per interdire l'accesso umano alle pareti di nidificazione durante i mesi chiave (da maggio ad agosto) mediante cartelli e divieti. L'auspicio è che gli organi competenti colgano l'allarme dei cittadini, rimuovendo al più presto i manufatti abusivi e accelerando l'iter di totale protezione della baia.
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