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Via Edoardo Fusco a Trani, la segnalazione di un cittadino: «Quei dissuasori sono una barriera architettonica»
Chiesto un sopralluogo del Comune di Trani per verificare la conformità dei vecchi dissuasori metallici, ritenuti un ostacolo per persone con disabilità, anziani e genitori con passeggini.
Ogni giorno, da decenni, mi indigno nel vedere una struttura, quella ubicata in via Edoardo Fusco a Trani, che, sebbene sia stata installata con l'obiettivo di "proteggere" il camminamento dal transito dei mezzi, presenta, per le modalità con cui è stata realizzata, caratteristiche che possono rappresentare una grave barriera architettonica. In base alle norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, e in particolare al D.M. 236/1989, una struttura di questo tipo dovrebbe garantire la piena accessibilità degli spazi urbani. Tuttavia, la particolare disposizione "a serpentina" con cui è stata installata impedisce il transito agevole di carrozzine, passeggini e persone con ridotta mobilità. Per tali ragioni, ritengo che tale struttura non risponda pienamente alle prescrizioni previste in materia di accessibilità. Gli altri tipi di "dissuasori" installati recentemente in città hanno una funzione diversa: delimitano uno spazio e, attraverso la presenza del simbolo internazionale di accessibilità (la sedia a rotelle) dipinto a terra e riportato sulla segnaletica, indicano chiaramente che quel varco è dedicato o prioritario per le persone con disabilità. Per questo motivo vorrei sottolineare che i "dissuasori arrugginiti" presenti in via Edoardo Fusco, collocati a suo tempo in occasione di lavori sul manto stradale e rimasti lì per moltissimi anni senza essere rimossi, costituiscono una barriera che limita la libera circolazione e appare in contrasto con le finalità del D.M. 236/1989 e del D.P.R. 503/1996. Ritengo pertanto opportuno un sopralluogo da parte dell'Ufficio Tecnico e dell'Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Trani, al fine di verificare la conformità della struttura e valutare la sostituzione e/o la rimozione di tale dispositivo, qualora venga accertata la sua non conformità. Concludo evidenziando che il mio personale pensiero potrebbe essere considerato da qualcuno un semplice "scribacchiare leguleio (cavilloso)", ma il mio intento è ben diverso: cercare di dare un senso concreto alle tante normative che regolano la nostra vita quotidiana e che, troppo spesso, vengono ignorate o fraintese. Raffaele Paradiso (Camminatore / Osservatore)
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