
Autismo e ADHD | Tonia Spina (FDI): «Nella BAT troppe segnalazioni di ritardi diagnostici che costringono le famiglie a rivolgersi al privato».
La V.Presidente della Comm. Sanità Regione Puglia interviene per l'autismo: «Basta attese infinite: le famiglie pugliesi hanno diritto a diagnosi e cure tempestive»
- AUTISMO E ADHD, SPINA (FDI): SERVONO RISPOSTE CONCRETE E UNA RETE DI SERVIZI PIÙ EFFICIENTE PER LE FAMIGLIE PUGLIESI. L'audizione in commissione Sanità ha confermato una realtà che molte famiglie vivono ogni giorno: sul fronte dell'autismo, della neuropsichiatria infantile e dell'ADHD la Puglia sconta ancora ritardi che non possono essere sottovalutati.
"Accogliamo positivamente l'annuncio dell'istituzione dell'Osservatorio regionale e il lavoro dei tavoli tecnici, ma questi strumenti avranno valore solo se saranno accompagnati da risultati concreti. Le famiglie non chiedono nuovi organismi, chiedono tempi certi per le diagnosi, percorsi di presa in carico efficaci e servizi realmente accessibili su tutto il territorio.
"Ad esempio nella BAT, dove continuano ad arrivare segnalazioni di attese lunghissime per ottenere una valutazione diagnostica, in particolare per bambini con sospetto disturbo dello spettro autistico o ADHD. Ritardi che costringono molte famiglie a rivolgersi al privato, con costi spesso insostenibili, oppure ad attendere mesi, talvolta anni, prima di ricevere una risposta».
"Quando si parla di disturbi del neuro sviluppo il tempo è un elemento determinante. Una diagnosi precoce consente di avviare tempestivamente gli interventi terapeutici e riabilitativi, migliorando in maniera significativa la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie. Per questo ogni ritardo rappresenta un'occasione persa e aumenta il senso di solitudine vissuto dai genitori.
"Una condizione che merita la stessa attenzione riservata agli altri disturbi del neuro sviluppo. Oltre alle difficoltà nella fase diagnostica, resta aperto il tema della continuità assistenziale nel passaggio dall'età evolutiva ai servizi per adulti, un momento che ancora oggi presenta criticità organizzative e assistenziali. È fondamentale conoscere con precisione la situazione reale della Puglia: tempi medi di attesa, numero di professionisti disponibili, pazienti in carico e differenze tra le diverse ASL. Solo attraverso un monitoraggio costante sarà possibile programmare interventi efficaci e garantire pari opportunità di accesso alle cure.
"Continueremo a seguire con attenzione questo percorso istituzionale affinché l'Osservatorio regionale non resti un adempimento formale ma diventi uno strumento capace di migliorare concretamente i servizi. Le famiglie pugliesi hanno diritto a una sanità che sappia rispondere in tempi adeguati ai bisogni dei loro figli, senza differenze territoriali e senza essere costrette a cercare altrove ciò che dovrebbe essere garantito dal servizio pubblico.
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