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Attualità
Concessioni balneari, Fiba-Confesercenti Puglia: «Prima di indire le gare va verificata la scarsità delle spiagge»
Il presidente regionale Fabrizio Santorsola ha inviato un'istanza alla Regione Puglia chiedendo di seguire il modello Calabria
Trani - lunedì 27 luglio 2026
10.10
La Regione Puglia adotti con urgenza un atto di indirizzo che chiarisca la non sussistenza, in via generale, della "scarsità della risorsa naturale" rappresentata dalle spiagge libere e obblighi i Comuni costieri a effettuare una preventiva valutazione tecnica prima di pubblicare i bandi per le concessioni demaniali marittime. È la richiesta avanzata da FIBA-Confesercenti Puglia, attraverso un'istanza formale sottoscritta dal presidente regionale Fabrizio Santorsola e indirizzata al presidente della Regione Antonio Decaro, agli assessori Raffaele Piemontese e Marina Leuzzi e ai capigruppo del Consiglio regionale.
Nel documento si richiama la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, in particolare le sentenze Promoimpresa del 2016 e Ginosa del 2023, sostenendo che l'obbligo di assegnare le concessioni mediante procedure a evidenza pubblica sussisterebbe soltanto qualora sia accertata la reale scarsità delle risorse naturali disponibili.
Secondo FIBA-Confesercenti, tale verifica deve essere effettuata in maniera concreta e riferita al singolo territorio, senza presunzioni automatiche. Nell'istanza viene inoltre citata l'esperienza della Regione Calabria che, con recenti provvedimenti normativi, ha dichiarato la generale insussistenza della scarsità della risorsa, demandando comunque ai Comuni specifiche perizie tecniche prima dell'eventuale avvio delle gare.
L'associazione evidenzia come in Puglia l'assenza di un indirizzo regionale unitario stia determinando comportamenti differenti tra i Comuni costieri, con il rischio di creare disparità di trattamento tra gli operatori balneari e un clima di incertezza giuridica.
Per questo motivo viene chiesto alla Giunta e al Consiglio regionale di adottare un provvedimento che, sul modello calabrese, dichiari il principio generale della non scarsità delle spiagge libere sul territorio pugliese, salvo particolari situazioni locali, imponendo contestualmente ai Comuni l'obbligo di una preventiva mappatura e di una perizia tecnica sulla reale disponibilità di aree demaniali prima della pubblicazione di qualsiasi bando.
L'obiettivo, secondo FIBA-Confesercenti Puglia, è garantire un'applicazione uniforme della normativa europea e tutelare le imprese balneari, evitando il ricorso automatico alle procedure di gara in assenza dei presupposti previsti dalla Direttiva Bolkestein.
Nel documento si richiama la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, in particolare le sentenze Promoimpresa del 2016 e Ginosa del 2023, sostenendo che l'obbligo di assegnare le concessioni mediante procedure a evidenza pubblica sussisterebbe soltanto qualora sia accertata la reale scarsità delle risorse naturali disponibili.
Secondo FIBA-Confesercenti, tale verifica deve essere effettuata in maniera concreta e riferita al singolo territorio, senza presunzioni automatiche. Nell'istanza viene inoltre citata l'esperienza della Regione Calabria che, con recenti provvedimenti normativi, ha dichiarato la generale insussistenza della scarsità della risorsa, demandando comunque ai Comuni specifiche perizie tecniche prima dell'eventuale avvio delle gare.
L'associazione evidenzia come in Puglia l'assenza di un indirizzo regionale unitario stia determinando comportamenti differenti tra i Comuni costieri, con il rischio di creare disparità di trattamento tra gli operatori balneari e un clima di incertezza giuridica.
Per questo motivo viene chiesto alla Giunta e al Consiglio regionale di adottare un provvedimento che, sul modello calabrese, dichiari il principio generale della non scarsità delle spiagge libere sul territorio pugliese, salvo particolari situazioni locali, imponendo contestualmente ai Comuni l'obbligo di una preventiva mappatura e di una perizia tecnica sulla reale disponibilità di aree demaniali prima della pubblicazione di qualsiasi bando.
L'obiettivo, secondo FIBA-Confesercenti Puglia, è garantire un'applicazione uniforme della normativa europea e tutelare le imprese balneari, evitando il ricorso automatico alle procedure di gara in assenza dei presupposti previsti dalla Direttiva Bolkestein.
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