Laurora (Pd) contro l'Amministrazione: «Solo garette, nessun appalto»

Il consigliere comunale interviene sui servizi di pulizia e manutenzione

venerdì 9 settembre 2016 0.18
«La giunta comunale aveva indicato nel settembre dello scorso anno, durante la predisposizione di atti amministrativi per l'indizione delle procedure di gare per l'affidamento dei servizi di pulizia e manutenzione patrimonio comunale, di voler procedere all'affidamento di alcuni servizi mediante unico appalto per la pulizia, custodia, manutenzione ordinaria dei bagni pubblici, dei bagni della villa comunale, dei bagni di villa Bini oltre alla pulizia degli uffici pubblici comunali, unico appalto per manutenzione verde pubblico di tutte le aree di proprietà comunale e di far durare gli affidamenti sino al 31 dicembre del 2016».

«Cosa è accaduto dopo un anno da tale indirizzo amministrativo?», si chiede Tommaso Laurora, consigliere comunale del Partito Democratico. «È accaduto che i servizi non sono stati appaltati con le modalità previste». «Pare che i servizi siano stati affidati per tutto questo anno (e lo saranno presumibilmente per tutto il 2016) per mezzo di cosiddette "garette" effettuate ogni due mesi. Qualcuno potrebbe obiettare che l'atteso indirizzo amministrativo sia stato disatteso».

«Sulla stampa, tuttavia - scrive Laurora - ogni due mesi ho letto comunicati che preannunciavano la predisposizione degli atti di gara, e contemporaneamente informavano sulla indizione delle "garette", giustificate anche dalla dichiarata mancanza di personale, ovvero oberato di lavoro. Che triste destino, quello del personale comunale. Quando si realizza qualcosa i meriti vanno ai politici e ai dirigenti, quando ci sono le disfunzioni la colpa e i problemi derivano dal personale. Forse la verità è nel mezzo. Forse questi appalti non sono stati ritenuti da qualcuno una priorità , forse con le "garette" bimestrali si è creato un equilibrio tra gli operatori invitati, forse il personale ha dovuto fare altro».

«n ogni caso bisogna evitare la facile contestazione, relativa al frazionamento illegittimo degli appalti mantenuti sotto soglia, come fu contestato in passato alla precedente amministrazione di centrodestra. Per onestà intellettuale, si rende dunque opportuno e necessario che si ponga urgentemente fine a questo modo di procedere, richiamando quanto deliberato nell'atto di indirizzo politico espresso dalla Giunta Comunale, nel quale, peraltro, a garanzia del personale, venne stabilito di utilizzare la "clausola sociale", in base alla quale l'appaltatore subentrante deve prioritariamente assumere gli stessi addetti che operavano alle dipendenze dell'appaltatore uscente. Conseguentemente nessun pericolo di perdita di posti di lavoro deriverebbe dall'affidamento annuale/pluriennale dei servizi. D'altra parte come è possibile pensare ad appalti bimestrali della cura del verde pubblico, la cui manutenzione non può essere improvvisata, ma deve essere accuratamente programmata (e controllata) con interventi specifici per ogni stagione? A buon intenditor, poche parole».