Le precisazioni del consigliere Mastrototaro: «ll Cat non è un partito»
«Il consorzio si occupa esclusivamente di promozione e tutela dell'agricoltura»
mercoledì 5 gennaio 2022
17.37
«Prima di ogni mia risposta alla nota, senza nè capo nè coda lanciata sulla stampa, pubblicata nella giornata di ieri (click qui) vorrei (prima di tutto in quanto membro del CAT) togliere dall'imbarazzo tutti i soci del consorzio ribadendo un principio fondamentale cioè quello della imparzialità rispetto alle vicende strettamente politiche del consorzio». Inizia così la nota a firma del consigliere Giuseppe Mastrototaro in risposta alla nota del Consorzio Agricoltori Tranesi.
«Il CAT - prosegue - è un soggetto apartitico infatti nasce con finalità precise in ambito agricolo: progetti legati all'agricoltura e soprattutto con la finalità aggregativa, non è un soggetto politico né tantomeno un partito.
Le amministrazioni passano ma i progetti restano e quindi il CAT non può compromettere gli obbiettivi da raggiungere legandoli ad una fazione politica. In tal senso sono convinto che la nota sia frutto di un grosso abbaglio e sicuramente non rappresenti tutti gli aderenti al CAT. In qualità di consigliere comunale invece vorrei ricordare che è proprio grazie al sottoscritto che è in sinergia con l'amministrazione, dopo anni e anni abbiamo ricominciato a parlare di prodotti del territorio e promozione delle tipicità.
Un esempio può essere aver stimolato iniziative come UVA TOP, SWEETLY e ancora il regolamento delle deco. Ma ancora tutto il percorso legato al progetto recupero delle acque reflue... Non stiamo navigando a vista. Comunque vorrei ricordare che è stato proprio il sindaco a conferire alla mia persona la delega all'agricoltura, in virtù delle competenze in questo ambito. Insomma non saranno due righe a svilire il mio ruolo e a delegittimare l'impegno profuso da sempre in questo ambito. Come facilmente comprensibile la nota manca di motivazione solide e a un taglio politico quasi partitico una vicenda che avvilisce tutti i lettori.
Il CAT non è un partito. Lo ribadisco. Non può piegarsi ad altre logiche per cui è nato: tutelare gli interessi degli agricoltori e le finalità di questa amministrazione e del gruppo che mi sostiene e che mi ha sostenuto scrivendo Mastrototaro sulla scheda elettorale sono queste. Il mio percorso politico è chiaro, moderato, popolare e si è estrinsecato nella alleanza con il collega consigliere Antonio Befano con il quale mi accomunano i valori politici e passione politica. La nota scritta sotto dettatura non ha sortito l'effetto di destabilizzare me e la mia azione politica ne tanto meno il sodalizio nell'ambito del patto federativo popolare con il collega consigliere Antonio Befano e gli altri colleghi consiglieri. Sono sicuro - conclude - che non si faranno più queste pessime figure soprattutto per un consorzio importante ed in fase di crescita».
«Il CAT - prosegue - è un soggetto apartitico infatti nasce con finalità precise in ambito agricolo: progetti legati all'agricoltura e soprattutto con la finalità aggregativa, non è un soggetto politico né tantomeno un partito.
Le amministrazioni passano ma i progetti restano e quindi il CAT non può compromettere gli obbiettivi da raggiungere legandoli ad una fazione politica. In tal senso sono convinto che la nota sia frutto di un grosso abbaglio e sicuramente non rappresenti tutti gli aderenti al CAT. In qualità di consigliere comunale invece vorrei ricordare che è proprio grazie al sottoscritto che è in sinergia con l'amministrazione, dopo anni e anni abbiamo ricominciato a parlare di prodotti del territorio e promozione delle tipicità.
Un esempio può essere aver stimolato iniziative come UVA TOP, SWEETLY e ancora il regolamento delle deco. Ma ancora tutto il percorso legato al progetto recupero delle acque reflue... Non stiamo navigando a vista. Comunque vorrei ricordare che è stato proprio il sindaco a conferire alla mia persona la delega all'agricoltura, in virtù delle competenze in questo ambito. Insomma non saranno due righe a svilire il mio ruolo e a delegittimare l'impegno profuso da sempre in questo ambito. Come facilmente comprensibile la nota manca di motivazione solide e a un taglio politico quasi partitico una vicenda che avvilisce tutti i lettori.
Il CAT non è un partito. Lo ribadisco. Non può piegarsi ad altre logiche per cui è nato: tutelare gli interessi degli agricoltori e le finalità di questa amministrazione e del gruppo che mi sostiene e che mi ha sostenuto scrivendo Mastrototaro sulla scheda elettorale sono queste. Il mio percorso politico è chiaro, moderato, popolare e si è estrinsecato nella alleanza con il collega consigliere Antonio Befano con il quale mi accomunano i valori politici e passione politica. La nota scritta sotto dettatura non ha sortito l'effetto di destabilizzare me e la mia azione politica ne tanto meno il sodalizio nell'ambito del patto federativo popolare con il collega consigliere Antonio Befano e gli altri colleghi consiglieri. Sono sicuro - conclude - che non si faranno più queste pessime figure soprattutto per un consorzio importante ed in fase di crescita».