Legambiente contro la riapertura al traffico di via San Giorgio
Colangelo: «Uno schiaffo al turismo ecosostenibile di Trani»
sabato 15 febbraio 2014
11.17
«In città circola la notizia della imminente riapertura al traffico motorizzato di Via San Giorgio. Ovviamente, ci auguriamo che si tratti solo di una insensata diceria o della consueta gratuita maldicenza che vuol mettere in cattiva luce l'operato dell'Amministrazione Comunale. Tuttavia, se la notizia fosse reale non potremmo che esprimere vigorosamente il nostro disaccordo evidenziando che sul tema della riqualificazione del centro storico, della gestione delle ZTL (Zone a Traffico Limitato) ed ancor più sulla gestione delle aree pedonali, l'Amministrazione si è rivelata imprecisa, lacunosa e restia nell'adottare coraggiose quanto opportune scelte ecosostenibili».
A scrivere, preoccupato, è Pierluigi Colangelo, del circolo Legambiente di Trani che punta il dito anche contro la riapertura al traffico veicolare di piazza Addazzi, sotto la Cattedrale di Trani, e nel centro storico della città: «Le auto parcheggiate sotto la cattedrale sono uno scempio che non avveniva da anni». A preoccupare Legambiente è anche la gestione incerta del traffico veicolare sul porto di Trani, il malfunzionamento dei dissuasori mobili nel centro, il doppio senso di circolazione sulla banchina del porto.
«E' evidente che l'eventuale riapertura al traffico motorizzato di via San Giorgio si riallineerebbe alla visione ottusa ed inconcludente sulla gestione del traffico cittadino. Rileviamo che ancora oggi emerge l'anacronistica visione auto-commerciale secondo cui la crisi delle attività commerciali può essere contrastata solo invogliando i cittadini ad entrare fin dentro le vetrine espositive direttamente con l'auto, o tutt'al più consentendo di parcheggiare la grandi ruote dei SUV sul marciapiede. Ancora una volta vorremmo ribadire che la valorizzazione turistica del centro storico e degli importanti monumenti in esso inclusi potrà avvenire solo potenziando la pedonalizzazione e rendendola permanente nelle porzioni a più levata valenza storico-architettonica. La Legambiente ritiene prioritario il consolidamento dell'isola pedonale racchiusa dalla banchina portuale, via Zanardelli, piazza Teatro e via San Giorgio».
A scrivere, preoccupato, è Pierluigi Colangelo, del circolo Legambiente di Trani che punta il dito anche contro la riapertura al traffico veicolare di piazza Addazzi, sotto la Cattedrale di Trani, e nel centro storico della città: «Le auto parcheggiate sotto la cattedrale sono uno scempio che non avveniva da anni». A preoccupare Legambiente è anche la gestione incerta del traffico veicolare sul porto di Trani, il malfunzionamento dei dissuasori mobili nel centro, il doppio senso di circolazione sulla banchina del porto.
«E' evidente che l'eventuale riapertura al traffico motorizzato di via San Giorgio si riallineerebbe alla visione ottusa ed inconcludente sulla gestione del traffico cittadino. Rileviamo che ancora oggi emerge l'anacronistica visione auto-commerciale secondo cui la crisi delle attività commerciali può essere contrastata solo invogliando i cittadini ad entrare fin dentro le vetrine espositive direttamente con l'auto, o tutt'al più consentendo di parcheggiare la grandi ruote dei SUV sul marciapiede. Ancora una volta vorremmo ribadire che la valorizzazione turistica del centro storico e degli importanti monumenti in esso inclusi potrà avvenire solo potenziando la pedonalizzazione e rendendola permanente nelle porzioni a più levata valenza storico-architettonica. La Legambiente ritiene prioritario il consolidamento dell'isola pedonale racchiusa dalla banchina portuale, via Zanardelli, piazza Teatro e via San Giorgio».