Manutenzione del verde pubblico: mai partita la gara pubblica
Laurora (Pd) ha inoltrato una richiesta di chiarimenti all'assessore competente
domenica 7 dicembre 2014
7.42
Nel mese di giugno, venne riportata sulla stampa la notizia dell' approvazione, da parte della giunta comunale, del progetto preliminare per il servizio di manutenzione del verde pubblico. A distanza di sei mesi il consigliere comunale, Tommaso Laurora (Pd), ha riportato alla luce questo provvedimento, ricordando, in particolare, che il sindaco Riserbato aveva consentito l'affidamento per un triennio del servizio, mediante gara pubblica.
Il consigliere sottolinea, inoltre, che il progetto preliminare, approvato dalla giunta comunale, si presentava censurabile per il valore indicato dell'appalto e per una serie di imprecisioni riportate negli elaborati. «Tutte le perplessità suscitate – ha dichiarato Laurora - furono da me evidenziate ai soggetti competenti, tecnici e politici, per mezzo di una apposita nota, la quale, a quanto pare, sarà rimasta sepolta in qualche faldone tumulato su qualche scrivania».
Le lancette del tempo scorrono frenetiche, eppure, a distanza di sei mesi, non si sente ancora parlare né di revisione delle inesattezze del progetto preliminare e né di gara pubblica. «Qualcuno potrebbe fornire come spiegazione la presunta carenza di organico dell'ufficio tecnico e dell'ufficio appalti. Questa spiegazione/giustificazione non mi sembra congrua perché i dipendenti attualmente in servizio sono numericamente sempre gli stessi da venti anni, ed anzi, oggi sono anche più qualificati. Mistero».
«Il mistero – ha continuato Laurora - si infittisce se si pensa che esiste nella giunta comunale un assessore che ha la specifica delega del "verde pubblico", che dovrebbe costantemente fornire indirizzi e controllarne l'attuazione». Ed è per questo motivo che il consigliere comunale del Pd inoltra pubblicamente una richiesta di spiegazioni all'assessore al verde urbano sulle reali motivazioni per le quali, la gara pubblica non è mai partita e su cosa stiano facendo gli uffici del suo assessorato in ordine alle eccezioni, a suo tempo presentate sul progetto preliminare. «Sono sicuro che almeno in questo modo otterrò una risposta, a meno che anche su questa vicenda si voglia far calare un prudenziale silenzio».
Il consigliere sottolinea, inoltre, che il progetto preliminare, approvato dalla giunta comunale, si presentava censurabile per il valore indicato dell'appalto e per una serie di imprecisioni riportate negli elaborati. «Tutte le perplessità suscitate – ha dichiarato Laurora - furono da me evidenziate ai soggetti competenti, tecnici e politici, per mezzo di una apposita nota, la quale, a quanto pare, sarà rimasta sepolta in qualche faldone tumulato su qualche scrivania».
Le lancette del tempo scorrono frenetiche, eppure, a distanza di sei mesi, non si sente ancora parlare né di revisione delle inesattezze del progetto preliminare e né di gara pubblica. «Qualcuno potrebbe fornire come spiegazione la presunta carenza di organico dell'ufficio tecnico e dell'ufficio appalti. Questa spiegazione/giustificazione non mi sembra congrua perché i dipendenti attualmente in servizio sono numericamente sempre gli stessi da venti anni, ed anzi, oggi sono anche più qualificati. Mistero».
«Il mistero – ha continuato Laurora - si infittisce se si pensa che esiste nella giunta comunale un assessore che ha la specifica delega del "verde pubblico", che dovrebbe costantemente fornire indirizzi e controllarne l'attuazione». Ed è per questo motivo che il consigliere comunale del Pd inoltra pubblicamente una richiesta di spiegazioni all'assessore al verde urbano sulle reali motivazioni per le quali, la gara pubblica non è mai partita e su cosa stiano facendo gli uffici del suo assessorato in ordine alle eccezioni, a suo tempo presentate sul progetto preliminare. «Sono sicuro che almeno in questo modo otterrò una risposta, a meno che anche su questa vicenda si voglia far calare un prudenziale silenzio».