Mercato di Trani, ancora disagi a clienti e ambulanti
L'allarme di Unimpresa: «Dai piccoli furti si è passati alle rapine». Compromessa una giornata di lavoro per il cedimento dell'asfalto
mercoledì 19 dicembre 2012
10.13
Dopo la nostra segnalazione sul cedimento del manto stradale in via Superga, l'associazione dei commercianti Unimpresa Bat protesta sulle condizioni di svolgimento del mercato settimanale del martedì. «Ieri mattina - scrive Unimpresa - si è toccato il culmine e di fronte ad un cedimento stradale che non è avvenuto oggi ma già presente senza che nessuno se ne sia accorto nei giorni precedenti, alcuni ambulanti, tra i quali anche nostri associati, non hanno potuto esercitare adeguatamente le proprie attività d'impresa, pur avendo pagato anticipatamente i tributi e le tasse locali richieste loro per l'esercizio di tale attività nell'area mercatale di via Superga».
«Uno dei nostri soci – continua l'associazione - si è ritrovato con le proprie attrezzature di vendita e finanche con parte della merce quasi all'interno della larga pozzanghera non per aver superato le dimensioni del proprio posteggio ma perché quella pozzanghera, dovuta ad un cedimento stradale, occupava praticamente l'intero passaggio pedonale impedendo ai sempre meno numerosi consumatori del mercato di attraversare la zona piuttosto che di avvicinarsi alle sfortunate e malcapitate postazioni di vendita degli ambulanti "sfigati". E' vero, può succedere ma è anche vero che si rimane disarmati di fonte ai mancati interventi seppur semplici e di pochissimo conto, senza contare che in ballo c'è la sicurezza degli operatori e degli stessi consumatori e passanti».
Intanto sale la preoccupazione da parte dei commercianti per la recrudescenza di fenomeni criminali ai loro danni «dai piccoli furti scrive Unimpresa - si è passati alle rapine a mano armata. Il nostro reiterato grido d'allarme, rilanciato anche lo scorso 6 marzo, venne ritenuto un segnale troppo plateale e poco degno di attenzione se non da parte della stampa locale sempre attenta. Da allora ad oggi abbiamo solo preso atto del rinnovato e incommensurabile impegno delle Forze dell'Ordine e della Magistratura nel contrastare i fenomeni ma quelli che ci aspettavamo erano anche dei segnali di altra natura ma evidentemente l'attenzione era e rimane rivolta altrove, soprattutto da parte di chi gira i testoni dall'altra parte».
«Uno dei nostri soci – continua l'associazione - si è ritrovato con le proprie attrezzature di vendita e finanche con parte della merce quasi all'interno della larga pozzanghera non per aver superato le dimensioni del proprio posteggio ma perché quella pozzanghera, dovuta ad un cedimento stradale, occupava praticamente l'intero passaggio pedonale impedendo ai sempre meno numerosi consumatori del mercato di attraversare la zona piuttosto che di avvicinarsi alle sfortunate e malcapitate postazioni di vendita degli ambulanti "sfigati". E' vero, può succedere ma è anche vero che si rimane disarmati di fonte ai mancati interventi seppur semplici e di pochissimo conto, senza contare che in ballo c'è la sicurezza degli operatori e degli stessi consumatori e passanti».
Intanto sale la preoccupazione da parte dei commercianti per la recrudescenza di fenomeni criminali ai loro danni «dai piccoli furti scrive Unimpresa - si è passati alle rapine a mano armata. Il nostro reiterato grido d'allarme, rilanciato anche lo scorso 6 marzo, venne ritenuto un segnale troppo plateale e poco degno di attenzione se non da parte della stampa locale sempre attenta. Da allora ad oggi abbiamo solo preso atto del rinnovato e incommensurabile impegno delle Forze dell'Ordine e della Magistratura nel contrastare i fenomeni ma quelli che ci aspettavamo erano anche dei segnali di altra natura ma evidentemente l'attenzione era e rimane rivolta altrove, soprattutto da parte di chi gira i testoni dall'altra parte».