Movida, no ad alcol e bibite da asporto dopo le 22
Disposizione notificata ai locali questa notte. A Trani è rivolta
domenica 18 ottobre 2015
Divieto di vendere bevande alcoliche 'da asporto' e qualsiasi bibita in bicchieri di vetro e in lattina dalle 22 alle 6 del giorno dopo. La disposizione, già prevista dal regolamento di polizia locale del marzo scorso, da questa notte è diventata operativa con la notifica fatta dagli agenti di polizia municipale e di Stato ai titolari dei locali e dei distributori h24 di tutta la città. E tra i gestori è già rivolta per una norma che rischia seriamente di ridurre gli affari, danneggiando soprattutto pizzerie da asporto, paninari e distributori h24. Ma a ribellarsi sono un po' tutti i locali della movida tranese. Per la verità non è una cosa inaspettata.
Da palazzo di città il provvedimento era stato annunciato all'indomani dell'omicidio di Biagio Zanni, allo scopo di evitare liti e risse nelle notti brave sul porto o in altri luoghi molto frequentati dal popolo della notte. Ora i locali – da Colonna fino al porto, comprese pizzerie da asporto e paninari – dovranno adeguarsi, pena l'applicazione di una multa da 300 a 500 euro.
Ma nella notifica effettuata questa notte il comandante della polizia locale, Leonardo Cuocci, invita al rispetto anche di altri articoli del regolamento. In particolare, quello che obbliga a tenere pulite le pertinenze del locale anche con la sistemazione di bidoni all'esterno dei locali durante l'orario di apertura e con la pulizia dei bagni che devono essere a disposizione di tutti. In caso di violazioni accertate, la multa va da 100 a 500 euro. C'è poi l'obbligo per i titolari di raccomandare ai clienti il rispetto della quiete pubblica, invitandoli ad avere comportamenti civili e rispettosi dei diritti dei residenti; e anche quello di informare gli avventori circa l'entità delle multe previste per chi non rispetta la quiete pubblica e le norme igieniche. In tutti questi casi la sanzione prevista per in trasgressori va dai 300 ai 500 euro.
Da palazzo di città il provvedimento era stato annunciato all'indomani dell'omicidio di Biagio Zanni, allo scopo di evitare liti e risse nelle notti brave sul porto o in altri luoghi molto frequentati dal popolo della notte. Ora i locali – da Colonna fino al porto, comprese pizzerie da asporto e paninari – dovranno adeguarsi, pena l'applicazione di una multa da 300 a 500 euro.
Ma nella notifica effettuata questa notte il comandante della polizia locale, Leonardo Cuocci, invita al rispetto anche di altri articoli del regolamento. In particolare, quello che obbliga a tenere pulite le pertinenze del locale anche con la sistemazione di bidoni all'esterno dei locali durante l'orario di apertura e con la pulizia dei bagni che devono essere a disposizione di tutti. In caso di violazioni accertate, la multa va da 100 a 500 euro. C'è poi l'obbligo per i titolari di raccomandare ai clienti il rispetto della quiete pubblica, invitandoli ad avere comportamenti civili e rispettosi dei diritti dei residenti; e anche quello di informare gli avventori circa l'entità delle multe previste per chi non rispetta la quiete pubblica e le norme igieniche. In tutti questi casi la sanzione prevista per in trasgressori va dai 300 ai 500 euro.