«Nomina degli scrutatori, grave ritorno al passato»
Di Palma (Pd) contesta la scelta intrapresa. Frecciata a T. Laurora: «Almeno noi restiamo coerenti al ruolo di opposizione»
venerdì 1 febbraio 2013
21.25
Dopo la decisione di indicare con nomina gli scrutatori, si scatenano i detrattori dell'amministrazione Riserbato. Il primo partito ad affilare le armi è il Partito Democratico.
«Qualche giorno fa – scrive il segretario Maurizio Di Palma - avevamo auspicato che gli scrutatori, preposti a seguire le operazioni elettorali per le imminenti elezioni politiche, fossero scelti mediante sorteggio al fine di rendere le designazioni più trasparenti. Sappiamo bene tutti come designazioni dirette e discrezionali rischino di favorire amici, parenti, sostenitori e di alimentare pratiche clientelari e consociative. Proprio per questo, unitamente ad altre forze di opposizione, abbiamo proposto un sistema di scelta casuale che è stato già adottato a Trani per le scorse elezioni amministrative e che è già stato scelto per le prossime elezioni politiche anche da molti altri Comuni limitrofi».
«La commissione elettorale comunale – incalza Di Palma - nel corso di una tanto mattiniera quanto rapidissima riunione, ha provveduto all'unanimità a designare gli scrutatori sulla base delle indicazioni raccolte nei giorni scorsi tra i consiglieri comunali. Questa scelta segna un grave ritorno al passato compiuto in spregio alla volontà dei cittadini è stata presa con il consenso unanime dei componenti della commissione, incluso quello di chi, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare la minoranza in seno a quell'organo. Sarebbe bastato il dissenso anche di uno solo dei componenti per favorire l'adozione di un criterio diverso».
Il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare, pur essendo stato invitato dalla maggioranza a fornire le sue indicazioni, vi ha rinunciato preferendo difendere un criterio di scelta definito da De Palma «imparziale e trasparente» quale quello del sorteggio. «Il Partito Democratico – aggiunge il segretario cittadino - in linea con il mandato ricevuto dagli elettori, resta coerente al suo ruolo di opposizione non solo all'amministrazione di centrodestra, ma anche a questo modo di intendere la politica. La scelta della commissione elettorale per la designazione degli scrutatori per le elezioni parlamentari del 24 e 25 febbraio tramite chiamata diretta ha rappresentato l'ennesima occasione mancata da parte della politica di allargare la partecipazione dei cittadini alla vita politica stessa. Non è possibile ancora oggi fare appello all'esperienza per svolgere questa attività, continuando con questo criterio potremmo nominare gli scrutatori a vita dato che possiedono solo loro esperienza».
«Ricordiamo ai cittadini – conclude Di Palma - che in queste elezioni parlamentari si dovrà indicare solamente la preferenza per la lista e non per il candidato quindi i casi di eventuali contestazioni sarebbero pochissimi e, di fatto, non occorrerebbero dosi massicce della tanto declamata esperienza. Anzi, sarebbe stata un' ottima occasione per far fare esperienza a chi non ne ha. E' quasi superfluo ricordare che la nomina diretta si presta facilmente a letture di carattere clientelare ma, a quanto pare, la cosa non tocca la sensibilità dei componenti della nostra commissione elettorale a differenza di città come Barletta e Canosa. In quest'ultima città hanno trasmesso in diretta web il sorteggio stesso, cosa impensabile per noi cittadini. Esortiamo i tranesi a ricordarsi anche di questo tipo di scelta nella cabina elettorale che premierà sempre i pochi esperti a discapito dei tanti che esperti non sono».
Anche il movimento 5 stelle di Trani si è detto deluso dalla scelta di nominare gli scrutatori. «Rappresenta l'ennesima occasione mancata da parte della politica di allargare la partecipazione dei cittadini alla vita politica stessa».
«Qualche giorno fa – scrive il segretario Maurizio Di Palma - avevamo auspicato che gli scrutatori, preposti a seguire le operazioni elettorali per le imminenti elezioni politiche, fossero scelti mediante sorteggio al fine di rendere le designazioni più trasparenti. Sappiamo bene tutti come designazioni dirette e discrezionali rischino di favorire amici, parenti, sostenitori e di alimentare pratiche clientelari e consociative. Proprio per questo, unitamente ad altre forze di opposizione, abbiamo proposto un sistema di scelta casuale che è stato già adottato a Trani per le scorse elezioni amministrative e che è già stato scelto per le prossime elezioni politiche anche da molti altri Comuni limitrofi».
«La commissione elettorale comunale – incalza Di Palma - nel corso di una tanto mattiniera quanto rapidissima riunione, ha provveduto all'unanimità a designare gli scrutatori sulla base delle indicazioni raccolte nei giorni scorsi tra i consiglieri comunali. Questa scelta segna un grave ritorno al passato compiuto in spregio alla volontà dei cittadini è stata presa con il consenso unanime dei componenti della commissione, incluso quello di chi, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare la minoranza in seno a quell'organo. Sarebbe bastato il dissenso anche di uno solo dei componenti per favorire l'adozione di un criterio diverso».
Il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare, pur essendo stato invitato dalla maggioranza a fornire le sue indicazioni, vi ha rinunciato preferendo difendere un criterio di scelta definito da De Palma «imparziale e trasparente» quale quello del sorteggio. «Il Partito Democratico – aggiunge il segretario cittadino - in linea con il mandato ricevuto dagli elettori, resta coerente al suo ruolo di opposizione non solo all'amministrazione di centrodestra, ma anche a questo modo di intendere la politica. La scelta della commissione elettorale per la designazione degli scrutatori per le elezioni parlamentari del 24 e 25 febbraio tramite chiamata diretta ha rappresentato l'ennesima occasione mancata da parte della politica di allargare la partecipazione dei cittadini alla vita politica stessa. Non è possibile ancora oggi fare appello all'esperienza per svolgere questa attività, continuando con questo criterio potremmo nominare gli scrutatori a vita dato che possiedono solo loro esperienza».
«Ricordiamo ai cittadini – conclude Di Palma - che in queste elezioni parlamentari si dovrà indicare solamente la preferenza per la lista e non per il candidato quindi i casi di eventuali contestazioni sarebbero pochissimi e, di fatto, non occorrerebbero dosi massicce della tanto declamata esperienza. Anzi, sarebbe stata un' ottima occasione per far fare esperienza a chi non ne ha. E' quasi superfluo ricordare che la nomina diretta si presta facilmente a letture di carattere clientelare ma, a quanto pare, la cosa non tocca la sensibilità dei componenti della nostra commissione elettorale a differenza di città come Barletta e Canosa. In quest'ultima città hanno trasmesso in diretta web il sorteggio stesso, cosa impensabile per noi cittadini. Esortiamo i tranesi a ricordarsi anche di questo tipo di scelta nella cabina elettorale che premierà sempre i pochi esperti a discapito dei tanti che esperti non sono».
Anche il movimento 5 stelle di Trani si è detto deluso dalla scelta di nominare gli scrutatori. «Rappresenta l'ennesima occasione mancata da parte della politica di allargare la partecipazione dei cittadini alla vita politica stessa».