Occupazione suolo pubblico, Laurora (Pd): «Inconcepibile disparità di trattamento»
Il consigliere punge su un ambito in cui il Comune ha fatto ancora ben poco
martedì 10 giugno 2014
9.49
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del consigliere comunale, in quota Pd, Tommaso Laurora. Al centro dell'attenzione le pratiche "selvagge" di occupazione del suolo pubblico, materia in cui l'attuale regolamento cittadino appare fallace.
«Molti tecnici ed operatori del settore della somministrazione sanno che si può occupare il suolo pubblico prospiciente le proprie attività solo con tavolini, sedie ed ombrelloni. Il vigente Regolamento per Occupazione del Suolo Pubblico, approvato dalla precedente amministrazione, prevede tale possibilità sino all'approvazione dei "programmi d'ambito", che sono piani più esecutivi, in cui definire le modalità di realizzazione dei Dehors, dei materiali e delle tipologie.
Corre voce che, in contrasto con quanto stabilito dal Regolamento, qualcuno abbia autorizzato alcuni operatori alla realizzazione di strutture fisse, dalle forme e tipologie più disparate. Ora, in assoluto, io non sono ovviamente contrario a tale opportunità, ma ritengo che la stessa debba essere offerta a tutti coloro che vogliano attivarsi in tal senso. È evidente che se così non dovesse essere, saremmo di fronte ad una evidente illegalità e disparità di trattamento fra cittadini, tecnici ed operatori della stessa città, sopratutto quelli lontani da determinati meccanismi che in questa sede non voglio definire.
Con questo spirito di servizio ho rivolto apposita interrogazione al Sindaco e all'ufficio SUAP affinché vengano forniti immediati chiarimenti e garanzie sull'argomento. In questa occasione devo evidenziare che, dopo due anni di amministrazione, i Programmi d'Ambito non sono neanche stati impostati. Anzi, forse il Sindaco non si rende conto non solo dell' opportunità di doversene dotare, ma anche della stretta necessità, in quanto costringe i soggetti interessati o a forme di abusivismo o ad aggiramenti condivisi delle norme. Intanto l'estate è arrivata ed è facile pensare che questo tema sarà oggetto di polemiche, frutto della ormai consolidata mancanza di programmazione».
«Molti tecnici ed operatori del settore della somministrazione sanno che si può occupare il suolo pubblico prospiciente le proprie attività solo con tavolini, sedie ed ombrelloni. Il vigente Regolamento per Occupazione del Suolo Pubblico, approvato dalla precedente amministrazione, prevede tale possibilità sino all'approvazione dei "programmi d'ambito", che sono piani più esecutivi, in cui definire le modalità di realizzazione dei Dehors, dei materiali e delle tipologie.
Corre voce che, in contrasto con quanto stabilito dal Regolamento, qualcuno abbia autorizzato alcuni operatori alla realizzazione di strutture fisse, dalle forme e tipologie più disparate. Ora, in assoluto, io non sono ovviamente contrario a tale opportunità, ma ritengo che la stessa debba essere offerta a tutti coloro che vogliano attivarsi in tal senso. È evidente che se così non dovesse essere, saremmo di fronte ad una evidente illegalità e disparità di trattamento fra cittadini, tecnici ed operatori della stessa città, sopratutto quelli lontani da determinati meccanismi che in questa sede non voglio definire.
Con questo spirito di servizio ho rivolto apposita interrogazione al Sindaco e all'ufficio SUAP affinché vengano forniti immediati chiarimenti e garanzie sull'argomento. In questa occasione devo evidenziare che, dopo due anni di amministrazione, i Programmi d'Ambito non sono neanche stati impostati. Anzi, forse il Sindaco non si rende conto non solo dell' opportunità di doversene dotare, ma anche della stretta necessità, in quanto costringe i soggetti interessati o a forme di abusivismo o ad aggiramenti condivisi delle norme. Intanto l'estate è arrivata ed è facile pensare che questo tema sarà oggetto di polemiche, frutto della ormai consolidata mancanza di programmazione».