Ordine degli Ingegneri Bat, nominato il referente per la trasparenza

Il provvedimento nel piano sull'anticorruzione nelle pubbliche amministrazioni

martedì 10 febbraio 2015 7.24
A cura di Alessandra Vacca
A seguito di adozione, da parte del Consiglio Nazionale Ingegneri, del "Regolamento" per l'attuazione della normativa sulla trasparenza e l'anticorruzione nelle pubbliche amministrazioni (di cui alla legge 190 /2012 e dei decreti delegati), il Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia Bat, nella seduta del 19.01.2015 ha adottato, tra i primi in Italia, lo stesso Regolamento Nazionale e ha provveduto a nominare il previsto "referente per la trasparenza". Con altrettanta solerzia ha, anche, attivato una apposita sezione del sito istituzionale (www.ordineingegneribat.it), denominata "Consiglio Trasparente".

In questo modo una grande mole di informazioni si andrà ad aggiungere alla minuziosa serie di dati già presenti, permettendo alla collettività di avere una visione aperta delle attività dell'Ordine degli Ingegneri e quindi della presenza qualificata della categoria professionale nel tessuto sociale, a servizio della collettività.

«Attuando alla lettera i concetti di "trasparenza" – spiegano il Presidente ing. Vincenzo Bacco e il Segretario ing. Antonio Sasso - vogliamo informare la collettività anche su come intendiamo procedere nell'applicazione della Legge. Pur senza trascurare le consuete introduzioni, stiamo, infatti, provvedendo dapprima a definire (per la sezione "Consiglio Trasparente" del sito), una struttura organizzativa logica dei dati che permetta di leggerli e cercarli con rapidità».

All'interno di questa saranno, in primo luogo, caricati, o spostati, i dati previsti dalla legge a partire dall'anno 2014, in modo che ci possa consentire di creare degli automatismi per l'inserimento di quelli del 2015 appena iniziato. Successivamente saranno immediatamente caricati tutti i dati relativi agli anni precedenti procedendo a ritroso a partire dall'anno 2013.

«Stiamo facendo tutto questo con gli scarsi mezzi di cui dispone la struttura, che consistono in una impiegata di segreteria e tanta buona volontà e sacrificio dei Consiglieri, e soprattutto cercando di non rallentare in nessun modo i servizi ai colleghi che ne hanno urgente bisogno per le loro attività. Né abbiamo voluto ricorrere a supporti di collaborazione esterna. Per due motivi: primo il costo che avrebbe comportato in termini di compensi, secondo non riteniamo opportuno, non essendoci particolari esigenze di estrema urgenza, dare accesso ad estranei, all'organizzazione della struttura. Riteniamo con questo di aver dato la giusta informazione a eventuali improvvisati se-dicenti paladini della trasparenza che, forse, non avendo il problema corrente di tutti noi professionisti in questo momento (il problema della sopravvivenza che è ancora più grave nei giovani!), perdono il loro tempo alla ricerca di fantasmi e incalzano immotivatamente, anche con forzati parallelismi con presunte particolari situazioni di altri Ordini, creando false convinzioni. Crediamo che tutto quanto fatto da questo Consiglio sia comunque già abbastanza visibile e leggibile dalla moltitudine di attività che sono state messe in cantiere, e soprattutto per la grande attenzione verso la esigenza di contenere la spesa di risorse economiche».