Parco Giachetti, nuova bufera sulla gestione: la denuncia di Raimondo Lima (FDI)

Segnalato degrado e assenza di custodia nell’area mai realmente entrata in funzione. Il sindaco Bottaro dispone verifiche e non esclude provvedimenti nei confronti del concessionario

mercoledì 25 febbraio 2026 20.34
A cura di Tonino Lacalamita
Torna al centro del dibattito politico cittadino la vicenda del Parco "Campo Scuola" di via Giachetti (via Andria), struttura pubblica finanziata con 770 mila euro e da anni al centro di polemiche per la mancata fruizione da parte della collettività. A riaccendere i riflettori è stato Raimondo Lima, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, che in un video pubblicato sui social ha denunciato lo stato dell'area.

«Sono al Parco Scuola di Via Giachetti. Sono passato casualmente e l'ho trovato aperto. Dico casualmente perché sono sei anni che aspettavamo questo momento», afferma Lima nel suo intervento. Il consigliere sottolinea come, nonostante l'ingente investimento pubblico, il parco sia rimasto chiuso per anni. «Le condizioni sono quelle di un parco in stato di abbandono. A malapena si vedono le giostrine tra l'erba alta. Vorrei capire perché non è stato mai aperto in questi sei anni e perché oggi l'ho trovato aperto. Tra l'altro qui non vedo nessuno». Nel post, Lima richiama anche il tema della sicurezza e della custodia dell'area, evidenziando l'assenza di personale e paventando criticità legate alla gestione.

La storia del Parco Campo Scuola
Il Parco di via Andria è un'opera con una vocazione particolare rispetto agli altri spazi verdi cittadini realizzati in via Polonia, via delle Tufare e via Grecia. Si tratta infatti di una "mini città" pensata per riprodurre le dinamiche della circolazione urbana: un percorso attrezzato dove bambini e ragazzi possono apprendere i primi rudimenti del Codice della strada guidando automobiline elettriche. Da qui la definizione di "Parco campo scuola guida". Proprio questa specificità rese necessaria, prima dell'apertura, l'individuazione di un soggetto concessionario incaricato della custodia e gestione. L'indagine di mercato si concluse nell'agosto 2022, mentre l'aggiudicazione definitiva arrivò il 29 dicembre 2022. Il servizio fu affidato all'unico operatore che aveva presentato offerta, la società Ran di Cerignola, per una durata di nove anni, con un canone annuo di 1.200 euro (per un totale complessivo di poco inferiore ai 10 mila euro). Nonostante ciò, il parco non è mai entrato stabilmente in funzione.

Le precedenti segnalazioni
Quello di Lima è solo l'ultimo intervento in ordine di tempo. Negli anni scorsi sulla questione si sono espressi anche Vito Branà (M5S), Michele Centrone (LFP) e Alessandro Moscatelli (ART97). Quest'ultimo aveva avanzato la proposta di risoluzione del contratto per inadempienza del concessionario, evidenziando le criticità legate a un'opera di fatto mai utilizzata. Le opposizioni, pur con sensibilità diverse, hanno più volte richiamato l'Amministrazione sulla necessità di garantire fruibilità, manutenzione e trasparenza nella gestione di un bene pubblico costato risorse significative.

La replica dell'Amministrazione
Interpellata sulla vicenda, l'Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Amedeo Bottaro, ha preso atto delle segnalazioni. È stato dato immediato mandato al dirigente competente di procedere a una ricognizione dei luoghi, che sarà effettuata dalla Polizia Locale. All'esito delle verifiche potranno essere adottati provvedimenti nei confronti del concessionario, fino ad arrivare – se ne ricorreranno i presupposti – alla risoluzione del contratto.

La vicenda del Parco Giachetti riapre così una questione più ampia: quella della gestione e valorizzazione delle opere pubbliche, tra investimenti rilevanti, aspettative della cittadinanza e responsabilità amministrative. Ora si attendono gli esiti delle verifiche per capire se, dopo sei anni, il "campo scuola guida" potrà finalmente diventare uno spazio vivo e sicuro per i più piccoli o se si aprirà un nuovo capitolo di contenzioso e polemiche.