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"Portiamo il Festival nelle Scuole", due giorni di educazione ambientale, cinema e partecipazione attiva con studenti, docenti e istituzioni

Andrea Giuliacci a Trani: «Ai bambini serve un linguaggio semplice per capire il clima»

Si è conclusa con grande partecipazione la due giorni del 9 e 10 aprile del progetto "Portiamo il Festival nelle Scuole", iniziativa di educazione civica ambientale promossa nell'ambito del Festival del Cinema e del Mare di Trani. Le attività, che hanno registrato anche la presenza dell'Assessore all'Istruzione del Comune di Trani, Lucia De Mari, hanno confermato il valore di un percorso educativo capace di coinvolgere attivamente studenti, docenti e territorio.

Nato con l'obiettivo di diffondere tra le nuove generazioni una maggiore consapevolezza sui temi della tutela del mare, dell'ambiente e della cittadinanza attiva, il progetto si fonda sull'utilizzo del cinema come linguaggio universale di sensibilizzazione e formazione. Un approccio che, come sottolineato anche dal meteorologo e divulgatore scientifico Andrea Giuliacci, si rivela particolarmente efficace quando si rivolge ai più giovani: "Per i bambini è fondamentale utilizzare un linguaggio semplice e coinvolgente, anche attraverso il gioco. Strumenti come i cartoon permettono di spiegare il cambiamento climatico e trasmettere comportamenti positivi in modo immediato ed efficace".

La terza edizione ha ribadito la solidità di un format che negli anni ha costruito relazioni autentiche con il mondo scolastico. La prima giornata si è svolta presso il 2° Circolo Didattico "Mons. Petronelli" di Trani, tra le prime realtà a credere nel progetto. L'accoglienza della dirigente scolastica dott.ssa Marilena De Tizio, del corpo docente e degli alunni ha confermato una collaborazione consolidata e condivisa nei valori educativi. "Queste iniziative rappresentano un'importante occasione di crescita e confronto – ha dichiarato la dirigente – perché aiutano i bambini a comprendere quanto sia fondamentale prendersi cura dell'ambiente, amarlo e preservarlo per il futuro".

Le attività sono proseguite presso la Scuola Secondaria di I grado "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio", dove il dirigente scolastico prof. Giovanni Cassanelli e i docenti hanno accolto con entusiasmo il progetto. "Appuntamenti di questo spessore – è stato evidenziato – sono fondamentali per il curricolo di Educazione Civica, perché trasformano gli studenti in cittadini consapevoli, pronti a prendersi cura del pianeta anche attraverso piccoli gesti quotidiani". Particolarmente significativo il momento pomeridiano dedicato all'inclusione, sempre presso il 2° Circolo "Petronelli", con attività condivise tra alunni e ragazzi con spettro autistico, a testimonianza di un progetto capace di coniugare educazione ambientale e attenzione alla dimensione umana e sociale. La conclusione delle due giornate ha trovato il suo momento simbolico alla scuola secondaria di I grado Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio, luogo che ha rappresentato il naturale punto di arrivo di un percorso condiviso, fatto di ascolto, confronto e partecipazione attiva."

Determinante, fin dalla prima edizione, il sostegno di AMIU S.p.A. e dei partner coinvolti, tra cui lo Scatolificio Zaccagni di Barletta , Edil Verde srl, Gruppo Agresti che hanno contribuito alla realizzazione di una rete virtuosa tra scuola, istituzioni, imprese e associazioni. Una collaborazione fondamentale per costruire una comunità più consapevole e responsabile. Come evidenziato dalla presidente dell'Associazione Insight PR, Luisa Colonna, il progetto rappresenta una naturale estensione del Festival: "Non può esistere un festival tematico senza il coinvolgimento della comunità e soprattutto dei più giovani. I bambini diventano cittadini consapevoli e, spesso, sono proprio loro a trasmettere buone pratiche anche agli adulti. Questo percorso cresce ogni anno grazie all'entusiasmo, alla creatività e alla partecipazione delle scuole".

In un contesto in cui cresce anche il fenomeno dell'eco-ansia tra i giovani, il progetto si pone come strumento educativo capace di trasformare la preoccupazione in azione concreta. Come sottolineato da Giuliacci, "è fondamentale comunicare in modo positivo, puntando sui comportamenti che possono migliorare il futuro, piuttosto che alimentare paura e ansia".

Il Festival del Cinema e del Mare si conferma così non solo evento culturale, ma vera piattaforma educativa: un'esperienza che supera i confini della sala cinematografica per entrare nelle scuole, nelle famiglie e nella comunità, costruendo nel tempo un patrimonio condiviso di conoscenze, valori e responsabilità. Un progetto che cresce, si consolida e guarda al futuro, con l'obiettivo di formare cittadini sempre più consapevoli, partecipi e attenti al bene comune.
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